Margherita, Ambrosone chiarisce ma “i ribelli” non demordono

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Avellino – La Margherita a Via Tagliamento continua nel confronto. Ma questa volta i toni si sono inaspriti. Ennesimo faccia a faccia nella segreteria cittadina del fiorellino tra Enza Ambrosone e i consiglieri di Piazza del Popolo. Al confronto ‘chiarificatore’ hanno partecipato gli otto esponenti che hanno preso le distanze rispetto ad un metodo di designazione negli enti e nelle commissioni non condiviso. Freda, Basagni, Poppa, Di Cecilia, Palumbo, Reale, Salvatore Cucciniellopur sottolineando che non si tratta di una “rottura”, mettono i puntini sulle ‘i’ e danno l’ultimatum della “chiarezza e della trasparenza”. Il colloquio a porte blindate mette il dito nella piaga e non sembra soddisfare i componenti del fiorellino che già in un documento avevano tenuto a precisare: “Nessuna spaccatura, pur riconoscendo nella figura di Enza Ambrosone l’incarico di segretario e capogruppo, avanziamo però un chiarimento sul metodo di designazione dei componenti”. Una vicenda esplosa – ricordiamo – all’indomani della elezione di Nicola Giordano nel Consiglio di Amministrazione dell’Alto Calore Patrimonio. Ma non fine a se stessa. Insomma per quanto se ne dica la situazione in casa Margherita non è ancora rientrata e per il momento i mugugni restano tutti.(red.pol)

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