“L’opinione di…” Annibale Discepolo de “Il Mattino”

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Dal n°3 de “Il Biancoverde” del 06/09/2013

“Tre indizi fanno una prova. La vittoria contro il Cesena in Coppa Italia, quella in campionato con il Novara e la prestazione convincente, e per certi versi sfortunata, di sabato scorso contro il Latina, dove la dea bendata nel primo tempo non ha certo mostrato il suo lato più benevolo, dimostrano la immediata solidità e sorprendente affidabilità di un Avellino rinnovato – così il collega de “Il Mattino” Annibale Discepolo che apre la nuova rubrica “L’opinione di…” -. “La squadra di Rastelli, nonostante le tante insidie che un campionato lungo e ricco di sorprese come la serie B riserva, si autoaccredita, seppur da matricola, a diventare protagonista anche in B. Parliamo di un Avellino risoluto, coriaceo, combattivo, che rispecchia l’animus pugnandi del suo condottiero-allenatore. Il tecnico biancoverde – continua il giornalista – consapevole delle difficoltà che il campionato cadetto serba, ha ritenuto opportuno e produttivo cambiar pelle alla sua squadra, modulandola su uno schema meno offensivo qual è il 3-5-2 rispetto al 4-3-1-2 dello scorso anno. Non per questo, meno propositivo. I lupi – sostiene Discepolo – stanno riscuotendo consenso tra gli addetti ai lavori e alimentando entusiasmo nella tifoseria che, con rinnovato orgoglio, dopo una malcelata perplessità estiva, si sta riavvicinando ad un lupo dal sapore antico che sembra aver ritrovato quelle qualità di umiltà, di agonismo e consapevolezza del proprio ruolo che lo avevano esaltato nei dieci, indimenticabili anni di permanenza in serie A. Un Avellino che dalla sua, grazie al restyling sapientemente calibrato dalla proprietà della famiglia Taccone e dalla operatività manageriale in tandem del ds De Vito e del tecnico, ha saputo superare, già dall’esordio a pieni voti, l’impatto e l’approccio ad una categoria prestigiosa alla quale il club biancoverde s’è riaffacciato dopo quattro anni di purgatorio trascorsi tra la serie D e la Lega Pro”. Aspetti incoraggianti da un punto di vista emotivo che non devono, però, far sottovalutare le incipienti note liete emerse in ambito prettamente tecnico ora che si è all’inizio di stagione: “La conferma dell’affidabilità e della futuribilità di giocatori come Izzo, Bittante, Pisacane e lo stesso Zappacosta, (convocato in Nazionale under 21 da di Di Biagio), finisce con il rappresentarne la summa più esplicativa e gratificante. L’operato, da un lato di De Vito e Massimiliano Taccone del quale si auspica il rientro ufficiale in seno alla società, dall’altro di Rastelli, rappresentano l’architrave di questo progetto che prevede la valorizzazione di giovani come l’ex Atalanta, che in Irpinia sembrano poter ritrovare il palcoscenico ideale dove valorizzare al meglio le loro potenzialità, curate ed esaltate dalla lungimiranza e dal paziente lavoro certosino di un allenatore come lo stesso Rastelli” – afferma -. Sull’equilibrio che questa squadra sembra possedere, Discepolo conclude: ”Esiste una solidità costruita sull’impegno e sulla partecipazione di giocatori che mettono al servizio del gruppo le proprie qualità individuali, realizzando quel progetto tecnico sotteso alle scelte societarie, articolate su un mix di esuberanza giovanile e collaudata esperienza. Una dote, quest’ultima, che non è considerata affatto come una virtù sorpassata, ma come una risorsa preziosa su cui costruire le sorti di questo campionato. E il rendimento e il coinvolgimento dei vari D’Angelo, Fabbro, Schiavon Castaldo, sembrano dare ragione alla strategia prescelta. Un momento decisamente favorevole che ha permesso all’Avellino di poter pazientemente attendere che calciatori come Togni, Peccarisi, Soncin e Galabinov, risorse fondamentali in un’ottica prospettica, riescano a recuperare la migliore condizione alla luce di un gap fisico atletico che ne riduce l’attuale potenziale. Già domenica prossima, infatti al Partenio Lombardi scenderà la Ternana, avversario scorbutico e intraprendente che per certi versi potrà rappresentare la classica prova del nove. E siamo solo all’inizio”.

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