Alto Calore: la politica ‘fa acqua’. Ds in Purgatorio

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Avellino – Organigrammi Alto Calore: ore convulse, telefonate, incontri, colloqui frenetici. Dalle 15.00 (orario di convocazione dell’assemblea) alle 18.30 siamo punto e a capo. L’accordo non c’è. È spaccatura tra bassoliniani e dambrosiani. Si intravedono al primo piano Rosa D’Amelio, Bruno Fierro, Lucio Fierro, Francesco Todisco, Giancarlo Giordano, Peppino Di Iorio, Giuseppe Vetrano: tutti alla ricerca di una intesa che non arriva. I bassoliniani non condividono la rosa dei nomi presentata. Sul banco pongono il giusto equilibrio e la giusta rappresentanza che veda nel Cda anche un componente del Sannio. I dambrosiani bocciano proponendo, peraltro, come membri quelli della propria compagine. Almeno è quanto si riesce ad apprendere dalle varie voci. E nel frattempo si discute tra un marciapiede e l’altro, tra una stanza e l’altra. Dopo quasi due ore si comincia con la relazione del presidente dell’Alto Calore Servizi, Iannicelli. Ma intanto un gruppo della Margherita consiliare – si parla di Poppa, Di Cecilia, Basagni, Palumbo, Freda, Iandolo, Vecchione, Reale e Cucciniello – annuncia battaglia qualora venga designato come componente del fiorellino avellinese Nicola Giordano. “E’ il metodo della designazione che non va”. E ancora il sindaco di Montemarano, Marino, stanco di aspettare l’inizio dei lavori, abbandona l’aula. Alle 17.50 si passa alla trattazione dell’ordine del giorno: la nomina dei componenti del Cda. Il sindaco di Ariano Domenico Gambacorta: “Sono dispiaciuto che i partiti del centrosinistra stiano mettendo in difficoltà e stiano mortificando il presidente Iannicelli. Non sono stati capaci di tirare fuori nove nominativi. È una cosa vergognosa. Se questa assemblea ha una dignità deve alzarsi e andare via. È lo schiaffo maggiore che i sindaci potessero ricevere dai partiti”. Iannicelli alla fine fa passare la proposta di attendere per la votazione fino alle 18.30. Si presentano due liste. Alto Calore Servizi con Michele Iannicelli (Margherita) presidente, Gianluca Festa (Verdi), Ilario Spiniello (Margherita) Francesco Damiano (Margherita), Carmine Michele Casarella (Margherita), Rino La Pietra (Margherita), Nino Musto (Udeur) – membro di garanzia –, Mario Spina (Sdi) – membro di garanzia -, Carmine Tranfa (Benevento – Udeur). Votano favorevolmente il 66,58 per cento degli aventi diritto. In sostanza non c’è alcuna rappresentanza dei Ds. Il tutto dovuto alla prevalenza della linea istituzionale ancora in attesa di un chiarimento interno. Sulla seconda lista presentata da Gambacorta è ‘bagarre’. Ma il problema si risolve perché i sindaci designati non accolgono la provocazione. I lavori continuano. Interviene Bruno Fierro (Ds) che attacca la Margherita per “l’ennesimo scippo che ha contribuito a creare divisioni. Non hanno voluto accettare le mie designazioni e quelle dei sindaci appartenenti alla mia parte politica. Una posizione che lede il nostro rapporto. È gravissimo. Altrettanto gravi saranno le conseguenze”. Replica Giuseppe Antonio Solimine: “Non era un problema né della Margherita, né dello Sdi, né dei Verdi, né dell’Udeur. Ci siamo trovati di fronte ad una difficoltà e ci siamo accollati la responsabilità di far dialogare le parti in causa. Non abbiamo voluto comandare in casa altrui. I partiti politici hanno definito i numeri di appartenenza e abbiamo predisposto una lista che contenesse anche componenti di garanzia istituzionale per metterli a disposizione dei compagni in difficoltà”. Per quanto riguarda la società Patrimonio, alla fine la votazione. Nel Cda: Pino Galasso (Margherita) presidente – membro garanzia –, Rosanna Repole (Margherita), Nicola Giordano (Margherita), Antonio Grasso (Margherita), Sergio Trezza (Udeur), Giuseppe Romano (Sdi), Salvatore Carratù (Margherita). Insomma, le divisioni tra le componenti della Quercia ci sono tutte, gli stop and go pure. Una giornata convulsa che non depone bene per i Ds in purgatorio e per un centrosinistra alle prese con le ‘pezze a colori’. (di Teresa Lombardo)

L’intervento di Iannicelli
Consensi bipartisan per Michele Iannicelli che soddisfatto dichiara: “Per quanto riguarda la mia attività cercherò di continuare nell’azione amministrativa cercando di raggiungere risultati importanti come quelli centrati in questi anni. E mi auguro di rilanciare la società anche per quanto riguarda l’autoproduzione di energia elettrica”.

Il ringraziamento di Galasso
“Grazie per avermi scelto come garante, questo mi riempie di orgoglio. Ad ogni modo mi auguro che si ritrovi l’unità”.

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