Palma Bossone, moglie di Antonio Cava, stava scontando la pena quale associata al clan Cava quando è stata raggiunta da un provvedimento di cumulo emesso dalla procura generale di Napoli per una precedente condanna per ricettazione. Forte lo sgomento per la Bossone che, a quel punto, ha visto allontanarsi il fine pena al maggio del 2015. Immediato l’incidente di esecuzione con il quale il penalista, Dario Vannetiello, tra tecnicismi e cavilli, ha ottenuto dalla Corte di Appello di Napoli , quale giudice dell’esecuzione, l’annullamento del cumulo. Ottenuto dai giudici dell’esecuzione il non facile risultato, l’avvocato Dario Vanneitlleo è riuscito ad ottenere dalla Procura Generale anche la scindibilità delle pene e far si che la Bossone lasciasse il carcere.
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