Cinque anni e quattro mesi di reclusione a uno dei tre malviventi che la mattina del 23 maggio scorso rapinarono la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, in via Bellabona ad Avellino. Tra gli impiegati e il malvivente ci fu un corpo a corpo. Ad un dipendente riusci anche a sottrarre un rolex. Sono ricercati, invece, i due complici che riuscirono a scappare prima dell’arrivo degli agenti della questura di Avellino. Il tribunale collegiale di Avellino, presieduto dal giudice Vito Calise, ha condannato a conclusione del processo di primo grado di giudizio, il pluripregiudicato originario di Giugliano. Venne arrestato subito e la difesa ha scelto che il pregiudicato venisse giudicato con il rito abbreviato. Reo confesso, accusato di rapina aggravata, è l’unico ad essere stato arrestato in flagranza di reato. Davanti ai magistrati di Avellino, il rapinatore ancora una volta, ha ribadito di non conoscere l’identità dei suoi complici, ha dichiarato che la mattina dei fatti era sotto l’effetto di una sostanza allucinogena. Si è quindi dichiarato tossicodipendente. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna di sei anni di carcere e duemila euro di multa. L’avvocato Rolando Iorio ha preannunciato che, su mandato del proprio assistito, ricorrerà in Appello.
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