Avellino – “Voglio e devo difendere la mia dignità ma soprattutto quella dell’Istituto Itis Dorso”. Esordisce in questi termini il dirigente scolastico Generoso Zigarella che, questa mattina, ha incontrato nuovamente gli organi d’informazione per rispondere, con atti alla mano, alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Luigi Mainolfi… E scoppia il ‘caso Itis’. “Il Palazzo De Angelis, lo ribadisco con tutte le mie forze, è stato solo consegnato all’Itis in modo fittizio in quanto i lavori sono ancora in corso”. Ed ecco che Zigarella passa all’attacco… “Ad oggi risultano da completare – facendo sempre riferimento a Palazzo De Angelis – gli impianti elettrici specifici dei laboratori, gli impianti telefonici, telematici e della rete Lan interna ed il sistema di protezione irraggiamento solare… quindi non solo le ‘tendine’ come ha dichiarato l’assessore Mainolfi”. E stringendo tra le mani il verbale di consegna del nuovo plesso scolastico di Via Scandone, datato 17 maggio 2006 e numero di protocollo 37348 a firma dello stesso Zigarella e del dirigente del Settore Edilizia l’ingegnere Antonio Marro, legge: “Le parti concordano, al solo fine di consentire la conclusione dell’anno scolastico in corso (2005-2006) e comunque in via del tutto provvisoria, la consegna del plesso nonostante sia attualmente privo delle necessarie autorizzazioni, in corso di rilascio da parte degli Enti preposti. Il dirigente Marro si impegna affinchè le suddette certificazioni di rito vengano consegnate al più presto al dirigente dell’Itis Dorso e, comunque, non oltre l’inizio del nuovo anno scolastico”. Oggi quale è la situazione? “E’ fin troppo chiara. Nulla è cambiato dal 17 maggio. L’edificio ci sarà consegnato solo ad ottobre e volete sapere il perché?”. Ed ecco che Zigarella rincara la dose: “Ad oggi i lavori non sono stati eseguiti e queste certificazioni non sono pervenute per cui, a meno che non si vogliano imporre delle illegittimità, l’Itis non può utilizzare l’edificio di proprietà dell’Edea De Angelis, indipendentemente dal tentativo provocatorio ed offensivo dell’assessore Mainolfi di ridurre una questione di gravissime inadempienze a questione di sola mancanza di ‘tendine’. Ecco perché ci riserviamo ogni azione giudiziaria a difesa della verità e dello stesso Itis Dorso”. (e.b.)
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