Ex Ipai ancora chiuso: Caiazzo interroga Montemarano

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Mercogliano – Ancora una volta il consigliere regionale dei DS, Michele Caiazzo, risolleva la spinosa questione del Centro di ricerca oncologica di Mercogliano. “Negli anni 1998 e 1999 – ha affermato Caiazzo – la Regione ha erogato circa 10 miliardi delle vecchie lire per attrezzare un centro di ricerca di 11 mila metri quadri con cinque laboratori. In ragione del progetto originario sin dal 2001 sono stati acquistati, anche mediante l’impiego di fondi dell’UE, arredi e apparecchiature di gran parte dei laboratori previsti. Il mancato utilizzo dell’immobile ha anche sollecitato un’indagine della Procura della Corte dei Conti. Ad oggi questo centro non è ancora aperto. Nel mese di luglio ho effettuato, con il presidente della Provincia di Avellino, Alberta De Simone, un sopralluogo. La Provincia, attuale proprietaria dell’immobile, ha confermato la disponibilità a farsi carico delle spese di gestione”. Inoltre “la legge regionale 24 del 2005 e la finanziaria regionale del 2006 – ha proseguito Caiazzo – prevedono anche il finanziamento di 10 milioni di euro, di cui 3 per il 2006, 2 per il 2007 e 5 per il 2008, per il centro oncologico. Con tale decisione il Consiglio Regionale ha espresso una precisa volontà politica e un chiaro indirizzo tendenti a consentire l’apertura dello stesso centro. Questa perdurante situazione di stallo è incomprensibile”. A questo punto Caiazzo ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Sanità, Angelo Montemarano, all’assessore regionale alla Ricerca Scientifica, Teresa Armato e per conoscenza al Presidente della Regione, on. Antonio Bassolino. “Chiedo – ha concluso Caiazzo – quali siano state le azioni intraprese e i provvedimenti che si intendono porre in essere per consentire l’apertura del centro, evitando al contempo uno spreco di risorse e una perdita delle stesse, per altro dotando la Campania, nell’ambito della realizzazione di una vera e propria rete oncologica regionale, di un qualificato centro di ricerche sui tumori nel territorio della provincia di Avellino. Chiedo quali siano i motivi che, allo stato, hanno ritardato l’avvio del centro in questione. Nel generale interesse pubblico di attenta gestione del patrimonio e del contenimento della spesa, ritengo inammissibile lasciare che importanti apparecchiature continuino a rimanere inutilizzate e/o deperiscano per incuria e abbandono”.

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