La Solofra Service, società che gestisce il plesso commerciale dell’area Asi in via Melito a Solofra, interviene nel dibattito che in queste settimane si sta consumando nel paese della concia circa il rilancio del distretto industriale. E l’occasione è avuta dalla proposta lanciata ieri dall’associazione soloframa Tesi. In merito al documento dei tecnici e professionisti solofrani, la Solofra Service fa sapere tra le varie che: “La proposta a costo zero per avere presso il centro i Vigili del Fuoco, fu dagli stessi, gentilmente ma decisamente declinata, in quanto Solofra dista 10 Km da Avellino, quindi dal centro operativo nevralgico e principale dei VVFF. All’epoca il distaccamento fu fatto in alta Irpinia . Evidentemente con molta lungimiranza rispetto ai grami tempi che corrono, già prima della “spending review” i Vigili del Fuoco misero in atto la politica di riduzione dei costi, abolendo molti distaccamenti locali superflui.
Precisiamo, inoltre, che la vicenda dei Vigili del Fuoco è stata ampliamente spiegata e documentata almeno una decina di volte dal momento in cui si è consumata quindi “Non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire”. Per ciò che concerne la proposta dell’organizzazione fieristica, se ci si riferisce alle fiere settoriali della pelle, abbiamo un piccolo spazio di 200mQ (coperti), per il resto dovremmo utilizzare il piazzale del Centro, ma ciò implicherebbe la cacciata in malo modo delle auto degli odierni affittuari, necessarie al lavoro degli stessi. Ci sono anche, diversi ingegneri (oltre a vari altri professionisti) al centro ASI, scommettiamo, dieci contro uno, che non sarebbero per nulla contenti di sapere che le loro auto verrebbero spostate, così “d’amblais”, a latitudini proibitive. Ultimamente, il Centro ha contribuito alla realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Europa: ospita i magazzini doganali, abbiamo tra gli affittuari: commercialisti, ingegneri e geometri, avvocati, esperti in informatica, confezionisti, commercianti di pelli grezze e finite, nonché un punto di ristoro e un supermercato, e ancor di più abbiamo un’associazione di volontariato e un istituto di vigilanza! Ci chiediamo, cos’altro dobbiamo mettere? Pare uno “spettro” delle attività piuttosto ampio, a voler usare un bell’eufemismo. Una domanda, allora, e per conseguenza, ci sorge spontanea: ma non è che il tanto sbandierato “rilancio” dovrebbe consistere in locazioni e/o manifestazioni da organizzarsi a titolo gratuito?! Se è così, a ben guardare, la questione prende un po’ la piega della favola della volpe e dell’uva. Qualche voce dal lontano passato ci fa ora sovvenire strane reminiscenze: richieste per feste, sponsali e altra roba strana (ma che c’entravano poi queste cose con la categoria?). Se così è, si abbia il coraggio di farne espressa richiesta, specificando però, che le manifestazioni di rilancio debbono essere gratuite.
Noi, prenderemo in considerazione questa pia richiesta. Attendiamo con ansia proposte non vaghe, ma ben dettagliate che vanno al di là di quelle che già sono inserite nel centro ASI. Nessuna acredine nei confronti di nessun, come ben si vede, ma solo puntualizzazioni e richieste a coloro che hanno posto astrattamente la questione. Ciò detto, saremmo ben lieti di ospitarli presso di noi per un confronto franco, leale e cordiale. L’importante è guardarsi in faccia e capire chi sono, o chi è, che chiede e fa proposte”, conclude la nota.
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