Rifiuti – Petizione al Parlamento Europeo: il commento di Pirozzi

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Una petizione al Parlamento Europeo per una situazione non più sostenibile: una iniziativa intrapresa da un gruppo di cittadini che esasperati dall’inquinamento dell’acqua e dell’aria  derivanti dai rifiuti urbani, hanno voluto reagire “all’inerzia delle Istituzioni”. “Ci sono alcune questioni – ha spiegato Raffaele Pirozzi, ex segretario Cgil Campania – che sono state trattate nell’audizione che  la Commissione Parlamentare ha avuto con Magistrati, esperti e commissario straordinario. Una serie di problematiche che a mio avviso è giusto sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica”. Una relazione dettagliata che in merito ai rifiuti non risparmia alcun settore.
Accumulo di  ecoballe:  “Sul territorio campano sono depositate 8 milioni e mezzo di ecoballe e, a detta degli esperti, occorrono 10/12 anni per provvedere al loro smaltimento con l’impegno a tempo pieno dei termovalorizzatori”.
Automezzi: “Il Commissario straordinario ha acquistato circa 160 miliardi di vecchie lire di automezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per i Comuni. Allo stato attuale viene dichiarato che circa 40/50 automezzi sono spariti e la struttura commissariale sta facendo indagini per conoscere se gli automezzi sono stati dati alle ditte private che lavorano in appalto con i comuni per il trasporto dei rifiuti solidi urbani. Dalle prime indagini risulta che l’azienda che ha usufruito della maggior parte degli automezzi è l’Asia”.
Dipendenti: “2.400 assunti a tempo determinato e successivamente il rapporto di lavoro è stato trasformato a tempo indeterminato. Il Tar Campania pare abbia contestato questa trasformazione del rapporto di lavoro. Nell’audizione del 2004 solo 200 dei 2.400 operai erano effettivamente attivi. Nel 2005 erano impegnati solo 700 lavoratori  e gli altri? La  motivazione che ha dato il Commissario è che un eventuale licenziamento avrebbe prodotto un disastro sociale con tumulti e turbativa dell’ordine pubblico. Siamo tornati agli anni ’80 quando si facevano i corsi retribuiti perché vi era un problema di ordine pubblico”.
Por: “Sono soldi della Comunità Economica Europea e servono per la raccolta differenziata non certamente per l’uso distorto che se ne è fatto. La raccolta differenziata oscilla tra il 7 e il 12% . Insomma, un uso illegittimo dei fondi”.
Tasse: “Ogni famiglia campana paga mediamente una tassa sui rifiuti solidi urbani pari a 252 euro mentre nel resto del Paese la media è pari a 192 euro e… siamo in emergenza quotidiana”.

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