8 marzo, l’iniziativa di Avellino prende parte

8 marzo, l’iniziativa di Avellino prende parte

8 Marzo 2021

La nota di Avellino prende parte: “Oggi è l’8 Marzo, giornata delle Donne, Avellino Prende Parte chiediamo meno fiori e più diritti. Chiediamo al Sindaco Gianluca Festa, agli assessori Mazza e Luongo meno celebrazioni retoriche e più impegni concreti per il benessere delle Donne nalla nostra città così come chiedono le numerose associazioni che da anni si mobilitano per la riapertura dei Consultori, per l’istituzione di una Rete Antiviolenza, la realizzazione di una Casa delle Donne. Oggi Francesco Iandolo – Capogruppo di APP in consiglio comunale – ha depositato un ordine del giorno così come richiesto dalla Rete Giusto mezzo per chiedere che la Regione Campania:  Assicuri che il 50% dei fondi del Recovery Fund siano distribuiti paritariamente sulle azioni che si rivolgono alla vita quotidiana di uomini e donne con particolare attenzione alla questione dell’occupazione femminile  Garantisca la parità qualificata di rappresentanza di genere nei livelli decisionali degli organismi pubblici che dovranno elaborare, promuovere e gestire politiche di spesa in ogni campo. E per impegnare la Giunta Comunale e il consiglio:  Ad utilizzare le risorse del Recovery Fund anche per favorire la formazione e l’occupabilità femminile, contrastare il Gender Pay Gap, potenziare la rete dei servizi alle persone, promuovere forme innovative di smart working e lavoro agile.  Ad assumere e promuovere l’assunzione del bilancio di genere come strumento di pianificazione e misurazione dell’impatto di genere nelle politiche di programmazione di tutti i livelli istituzionali e come strumento di monitoraggio dell’efficacia delle singole azioni previste nel Patto per il lavoro e per il clima.  Ad esplicitare il tema della qualità del lavoro e l’obiettivo della tenuta dell’occupazione femminile e al contrasto delle discriminazioni di genere, acuite dalla crisi Covid 19 in tutti gli atti di indirizzo da produrre.  Ad introdurre in ogni possibile atto o a rafforzare laddove già avviate azioni di rafforzamento della qualità dell’occupazione femminile, di potenziamento delle infrastrutture sociali per la conciliazione, per l’autonomia e per l’inserimento lavorativo delle donne con differenti abilità.  A monitorare lo sviluppo delle forme innovative di smart working e lavoro agile, affinché non diventino ostative ai percorsi di carriera e miglioramento professionale delle donne nei contesti lavorativi di riferimento.  A monitorare, in collaborazione con la Consigliera di parità, organizzazioni sindacali, direzioni del lavoro e tutti i soggetti coinvolti, le discriminazioni e le molestie sul lavoro.  Ad individuare agevolazioni e premialità per le aziende che praticano le pari opportunità nella propria organizzazione e promuovono l’inserimento lavorativo di donne in carico a percorsi assistiti di uscita dalla violenza.  Ad incentivare azioni di contrasto alla povertà estrema attraverso progetti di reinserimento lavorativo per le donne in estremo disagio sociale”.