Francesca Albanese nel mirino di Parigi: la Francia chiederà all’ONU la sua destituzione

0
874

Parigi ha annunciato che il 23 febbraio, durante la sessione del Consiglio dei diritti umani dell’ONU, chiederà formalmente la destituzione di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, originaria di Ariano Irpino.

La posizione della Francia verso Francesca Albanese, dunque, si fa sempre più dura: la decisione arriva dopo una serie di interventi pubblici della relatrice irpina, giudicati dal governo francese come oltraggiosi e irresponsabili. In particolare, a suscitare indignazione è stata la definizione di Israele come “nemico comune dell’umanità”, pronunciata durante una conferenza alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano.

E ancora, il Ministro degli Esteri francese Jean‑Noel Barrot, intervenendo all’Assemblea Nazionale, ha spiegato che le parole di Albanese non si limiterebbero a criticare il governo israeliano ma colpirebbero Israele “come popolo e come nazione”, un attacco che la Francia considera inaccettabile. Barrot ha inoltre richiamato una serie di precedenti dichiarazioni attribuite alla relatrice ONU, tra cui presunte minimizzazioni degli attacchi del 7 ottobre, definiti dal ministro “il peggior massacro antisemita dopo l’Olocausto”; riferimenti alla “lobby ebraica”; paragoni tra Israele e il Terzo Reich.

Secondo il capo della diplomazia francese, Albanese non può più rivendicare lo status di esperta indipendente dell’ONU: “Non è un’esperta né indipendente; è un’attivista politica che diffonde discorsi d’odio”, ha dichiarato.