FOTO E VIDEO / “La valle Caudina ha deciso da che parte stare, non vuol più nascondere la testa sotto la sabbia”

0
858

“Non è più il momento di attendere”. L’associazione Libera suona la “carica”. E’ l’ora del riscatto e della ribellione contro la criminalità organizzata e contro ogni forma di sopraffazione ad Avellino e in provincia. Certo, la risposta della gente comune, dei cittadini, in valle Caudina, c’è stata. Il presunto attentatore e i presunti assasini degli episodi di sangue avvenuti a San Martino e a Cervinara sono stati assicurati alla giustizia anche grazie a preziose testimonianze. Ma non basta e questo un’associazione sempre presente come “Libera” lo sa bene.

“Non possiamo più restare inermi”, avverte Davide Perrotta, giovane impegnato con Libera. “Occorre attivare percorsi di cittadinanza attiva. “Fondamentale la reazione che c’è stata in valle Caudina ma c’è bisogno di un impegno quotidiano della popolazione tutta, c’è bisogno di un cambio culturale. Le istituzioni si attivino, c’è bisogno di non mettere più la polvere sotto il tappeto e di dirci, quindi, che non va più sottovalutato il problema criminalità organizzata in città ed in provincia. Serve attivare una rete sia istituzionale che di cittadinanza attiva per contrastare fortemente il fenomeno criminogeno”.

“Ci sono – aggiunge Perrotta – delle istituzioni forti che vogliono lavorare rispetto al tema, ce l’hanno detto espressamente, vogliono collaborare con noi per combattere questi fenomeni. Noi siamo pronti collaborare con loro, affinché si possa attivare una rete forte e quotidiana”.

“Stiamo già lavorando per intrecciare una serie di rapporti e di reti con le realtà associative della valle Caudina e con i cittadini del luogo. La cittadinanza è allarmata, ha paura, ma non ha più voglia di mettere la testa sotto la sabbia ma vuole reagire. Noi saremo lì, al loro fianco, per attivare una rete che possa dire la propria”.

Il prossimo 21 marzo, intanto, ricorre la 25ma edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico.

La manifestazione nazionale quest’anno si svolgerà a Napoli, luogo di cultura e di accoglienza, capace di rispondere all’emergenza criminale con iniziative sociali di ogni tipo, città generatrice di speranza. Replicando la “formula” adottata negli ultimi anni a causa dell’emergenza, Napoli sarà la “piazza” principale, ma simultaneamente, in centinaia di luoghi in Italia, Europa, Africa e America Latina, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie verrà vissuta attraverso la lettura dei nomi delle vittime, saranno ascoltate le testimonianze dei familiari e approfonditi le questioni relative alle mafie e corruzione, nel segno di una memoria che non vuole essere celebrazioni ma strumento di verità e giustizia.

“In piazza Dante – annuncia Mariano Di Palma, coordinatore regionale di Libera Campania – ci sarà tutto il mondo di Libera, tutta la galassia di persone che si ribellano alle mafie. C’è un pullulare di recrudescenza criminale in Campania, quindi è quanto mai necessario opporsi a chi usa soltanto la violenza e la paura. Noi siamo pronti a costruire gli anticorpi sociali utili a sconfiggere la criminalità organizzata”.