Avellino, caso piano di Zona: fra diffide e accuse

Avellino, caso piano di Zona: fra diffide e accuse

20 Aprile 2020

di Andrea Fantucchio – Caos piano di Zona ad Avellino. I membri del Cda del Piano di Zona A04, Antonio Aufiero e Anna Marro, hanno diffidato il coordinatore ad interim Luigi Maria Cicalese, per ritardi nel predisporre gli strumenti necessari ad approvare il bilancio di previsione. Un passaggio necessario per sbloccare la nomina a direttore generale di Raffaele D’Elia. Vincitore del bando di Dg e in attesa da oltre quattro mesi di essere messo sotto contratto.

E proprio D’Elia, con una lunga comunicazione, ha espresso tutte le sue perplessità sulla situazione vissuta dal Piano di Zona, strumento che coordina i servizi sociali per sedici comuni irpini fra i quali il capoluogo.

D’Elia descrive il “fallimento del vecchio modello organizzativo”: soldi per bandi destinati al sociale mai spesi, programmazione ferma al 2017, nessuna tutela per gli operatori impegnati e quasi sempre sottopagati.
Nello specificio dice sui ritardi da parte di Cicalese: “Gli atti non sono stati ancora predisposti e approvati dal Consiglio di Amministrazione. Di fatto, “continua adoperare” la vecchia forma di gestione associata dell’ATS (ambito territoriale sociale) basata sulla Convenzione ex art. 30 del TUEL con Avellino comune capofila. Una situazione davvero paradossale visto che cl’ATS è diventato la cenerentola della Regione Campania: gestione asfittica dei servizi sociali sul territorio, fondi destinati ai cittadini più fragili non spesi, mancanza di tutela degli operatori impegnati e per lo più sottopagati… programmazione del Piano Sociale di Zona ferma all’annualità 2017, finanziamenti persi perché non spesi entro i termini previsti dai vari bandi”.

Intanto Marro e Aufiero hanno chiesto al sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che è anche presidente del Piano di Zona A04, di predisporre una riunione urgente per approvare il bilancio. Anche perché, chiariscono, non capiscono come sia possibile congelare la nomina di D’Elia, in attesa proprio di approvare il documento contabile, e intanto indire sei gare dall’impatto economico superiore al milione e mezzo di euro.