Coronavirus. Se le misure di contenimento continueranno in Campania, il peggio potrebbe passare per metà Aprile

29 Marzo 2020

“ Il 15 Aprile, in Campania, potrebbe essere una data importante per la vicenda Covid-19. Infatti, se si continua a restare a casa, a limitare i rapporti umani e a rispettare la quarantena fino a tale momento c’è la possibilità di poter dire che il peggio sia passato. In questo modo si potrebbe pian piano riprendere la vita quotidiana di tutti i giorni e allentare le misure di contenimento “ – queste, sintetizzate all’estremo, sono le conclusioni che si possono evincere analizzando il grafico elaborato da Clementina Sasso (Inaf, Istituto nazionale Astrofisica), Maria Rosaria Santovito (Co. Ri. S.T.A. Consorzio di Ricerca su Sistemi di Telesensori Avanzati), Raffaele Liuzzi e Giorgio Punzo (CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche), il quale riguarda l’andamento della percentuale dei tamponi positivi rispetto al numero di quelli effettuati in Campania.

“ Il grafico – spiegano gli esperti – esprime che alla data del 15 Aprile, se si considerano un massimo di 1000 tamponi al giorno, i casi positivi dovrebbero arrivare fino a un massimo di 3000 unità. Previsione già annunciata dal governatore della Campania Vincenzo De Luca”. “Le nostre analisi – proseguono gli esperti – certificano che le misure di contenimento adottate tempestivamente nella Regione Campania fanno presupporre che i casi di contagio tra gli individui possono essere stati molto limitati e sembrano dare risultati confortanti ma non bisogna assolutamente abbassare la guardia perché per poter realmente sperare di uscire dal pericolo il 15 Aprile bisogna continuare a comportarsi in maniera impeccabile, continuando a restare a casa e ad evitare i contatti con le altre persone. Solo in questo modo le misure possono dare risultati sperati e soprattutto un senso ai sacrifici fatti finora”.

“ Il grafico – continuano gli esperti – emerge che il picco potrebbe già essere stato superato, per quanto riguarda la Campania, e che siamo già entrati in una fase discendente che continuerebbe fino al 15 Aprile quando la percentuale di tamponi positivi, si prevede, scenderà sotto il 2%. I dati utilizzati sono quelli forniti dal database della Protezione Civile e dell’Unità di Crisi della Regione Campania”.

“Per una maggior precisione – concludono gli esperti – è stata valutata la percentuale dei tamponi positivi rispetto al numero totale di tamponi effettuati, visto che in Campania il numero di tamponi valutati quotidianamente varia molto”.