Avellino piange il libraio con la L maiuscola, un raffinato uomo di cultura: addio Tonino Petrozziello

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Alpi – Soprattutto per quelli di un’età non più giovane, la libreria Petrozziello di Avellino in corso Vittorio Emanuele era più di una tappa obbligata. Spesso, sempre più spesso, fungeva come luogo di incontro, di ritrovo, come luogo dove parlare di libri in un ambiente bello ed accogliente, dove i libri sprigionavano un profumo particolare. E dove c’era lui, un vero punto di riferimento, un grande esperto di libri, un appassionato uomo di cultura. Tonino Petrozziello non solo era colto e raffinato. Era gentile, era competente, sapeva consigliarti le buone letture, sapeva parlarti anche di altro, amava la città, le cose belle.

La libreria – che gestiva con il fratello che, al piano di sopra, era lo stesso affabile nel consigliarti altro tipo di materiale, soprattutto di copisteria – era una vera e propria casa della cultura. Scendere quelle scale ed immergersi negli scaffali pieni di libri, era una sorta di sogno, un viaggio in un mondo incantato.

Tonino Petrozziello aveva poco più di 60 anni ed è morto oggi per un malore improvviso. Il dolore che arriva a queste latitudini è forte, lancinante. E’ il dolore di chi lo ha conosciuto e stimato, di chi, ogni volta che lo incontrava, lungo il corso soprattutto, si fermava volentieri a parlare con lui. Ma è un dolore che assale la città tutta. Alla sua famiglia, le più sentire condoglianze.