Costringono donne a lavorare in nero: due condanne

Costringono donne a lavorare in nero: due condanne

19 Novembre 2019

di AnFan – Hanno costretto cinque dipendenti a lavorare in nero e a diventare socie di una cooperativa. E per questo la legale rappresentante e la segretaria della Proxima srl, una società che nel 2012 gestiva una casa di cura a Volturara Irpina, sono state condannate rispettivamente a tre anni e otto mesi di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e a quattro mesi con pena sospesa, e al pagamento del risarcimento alle parti civili da stabilire in altra sede. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di Avellino, Giulio Argenio.
Le due imputate erano finite sotto processo per estorsione, il reato è stato poi riqualificato in violenza privata. Le lavoratrici sono state sostenute in aula dagli avvocati Ennio Napolillo, Innocenzo Massaro e Francesco Maria Miccichè. Le imputate sono state difese dall’avvocato Alberico Villani e ricorreranno in appello. Nel processo era finito anche un altro socio della Proxima, che è deceduto.