Lezioni di educazione stradale al Virgilio di Avellino

Lezioni di educazione stradale al Virgilio di Avellino

1 Giugno 2019

Gli alunni delle classi 4^B e 4^D del Liceo “Publio Virgilio Marone” di Avellino hanno partecipato al progetto “Icaro”, promosso dalla Polizia di Stato , in collaborazione con Miur, Fondazione ANIA ed il Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza”.

L’attività di formazione, tenuta dalla Polizia stradale, è stata realizzata attraverso coinvolgenti lezioni tenute dall’ispettore capo, dott.ssa Alessandra Iandolo e dall’assistente capo coordinatore, Innocenzo Treviglio, con l’ausilio delle prof.sse Negri e Sguazzo, che hanno lavorato in classe con i materiali formativi.

Grande l’entusiasmo della dirigente scolastica, dott.ssa Lucia Forino, per un progetto destinato ad allargare la rete delle collaborazioni, nel segno di una efficace governance territoriale che consente di offrire ai ragazzi esempi positivi che possano ispirare in loro comportamenti etici e costruttivi. “Guidare i ragazzi a non sottovalutare l’importanza di un atteggiamento corretto nell’‘uso della strada’ – ha affermato la Dirigente – consente loro di acquisire la giusta consapevolezza che il rispetto dei principi di sicurezza stradale è fondamentale per auspicare una riduzione di incidenti ed una mobilità più sostenibile”.

L’evento conclusivo ha visto i saluti istituzionali del vice questore aggiunto, dott. Renato Alfano, soddisfatto dell’adesione al progetto da parte del Liceo “Virgilio”, unica sul territorio a raccogliere l’invito ed a favorire l’ingresso nella scuola dell’educazione alla sicurezza stradale, di rilievo essenziale soprattutto tra i giovani che si avviano al conseguimento della patente di guida.

L’esperienza vissuta dagli studenti ha permesso di aggiungere un ulteriore tassello nello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, non solo ai fini del nuovo colloquio dell’Esame di Stato ma anche nella formazione dei cittadini di oggi e di domani.

La Polizia stradale, attraverso questo breve ma intenso percorso, fatto di testimonianze concrete, role playing, giochi ed apprendimento cooperativo, ha introdotto la conoscenza del Codice della strada, per un’educazione che limiti l’incidenza dei rischi.

Tra le più significative sezioni dell’attività formativa, quella dedicata all’uso consapevole di smartphone, cellulari ed apparecchi audio, alla guida, che, seppure ormai utilizzati in modo capillare dai giovani nativi digitali, rappresentano una delle cause più diffuse di incidenti stradali, anche mortali. Fondamentale dunque l’informazione e la prevenzione, in modo tale da favorire la crescita del senso civico nei giovani, ed è auspicabile la continuità nei prossimi anni del progetto, per dare senso e significato all’azione formativa portata avanti della scuola.