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2500 informatori del farmaco perderanno il lavoro nel 2009

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti esprime piena solidarietà agli informatori scientifici del farmaco e in particolare ai tantissimi farmacisti che hanno perso o sono in procinto di perdere il proprio posto di lavoro grazie a politiche aziendali errate degli ultimi venti anni. Il farmaco è un bene pubblico così come lo è l’informazione scientifica, considerando che per legge si dovrebbe occupare anche di farmacovigilanza. “Nel settore farmaceutico sta avvenendo ciò che è accaduto nel mondo industrial-finanziario – si legge nella nota a firma del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti – dove si è creata una bolla speculativa perdendo di vista l’oggetto dell’attività: il farmaco e la relativa ricerca applicata. Tale stato di cose è particolarmente grave in Italia dove viene permesso ad aziende farmaceutiche con bilanci in positivo di utilizzare ammortizzatori sociali attraverso “crisi di comodo”, per avere il massimo profitto a scapito dei lavoratori. La verità è che manca totalmente una politica industriale d’ampio respiro. Certamente i ritardi nei pagamenti delle Asl e la crisi dei mercati americani hanno giocato la loro parte, ma l’industria farmaceutica è tra quelle che hanno realizzato negli ultimi anni i maggiori guadagni e molte di loro hanno beneficiato di denaro pubblico, Governo ed istituzioni debbono pretendere un’assunzione di responsabilità da parte delle aziende verso i lavoratori. Inoltre, la crisi del settore, s’inserisce nel contesto nazionale, dove l’assenza totale d’opportunità alternative rende ancora più grave il disagio degli informatori scientifici”.

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