2006, ieri l’ultimo suicidio: 42 persone si sono tolte la vita

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L’ultima vittima del male di vivere è stato Mario Ori di Montoro Inferiore. Il 30 dicembre a poche ore dall’ultimo dell’anno si è tolto la vita alla frazione Petruro in Via Capo. Aveva allenato tante squadre giovanili con una grande passione del calcio e del volontariato.Il 2006 sarà ricordato in Irpinia come l’anno del ‘male di vivere’. A dispetto di quei pronostici che dipingono il nostro territorio come un luogo in cui la vita sembra ‘semplice’, in tanti hanno dimostrato che non tutto è come appare. Ben 42 vite spezzate, 42 persone che hanno scelto di interrompere tragicamente il proprio percorso. Del 2006 l’Irpinia ricorderà una 74 enne di Forino che si è tolta la vita legandosi una catena al collo; un 73enne di San Mango sul Calore, trovato cadavere in giardino dopo essersi impiccato al ramo di un albero; un 81enne di Vallesaccarda, morto con un colpo di pistola; la 65enne di San Sossio Baronia, tragicamente scoperta dal marito; Matteo, 23enne di Quadrelle, trovato esanime in una villa comunale di Firenze; un 45enne di Ottaviano che ha messo fine alla sua esistenza nei boschi del Terminio; un 70enne di Montemarano, affetto da crisi depressive, che ha messo fine alla sua esistenza sparandosi un colpo al petto. Un elenco già troppo lungo ma ancora non terminato: una 31enne di Morra De Sanctis, morta a Roma dopo essersi lanciata dal X piano di un palazzo; Don Francesco Addeo, parroco di Pago Vallo Lauro, morto con una fucilata in pieno volto; il consigliere comunale di Sperone, Carmine Spampanato, trovato in casa con una corda legata al collo. E poi Pina , studentessa della facoltà di Scienze Ambientali che a poche ore dalla Laurea si è lanciata dal Maschio Angioino. Tanti… troppi tragici episodi di cronaca nera che hanno riguardato giovani, adulti e anziani apparentemente senza alcun problema. Giovani che non sono stati in grado di sopportare un litigio con il fidanzato, un malinteso con un genitore o che, per chissà quale motivo, hanno tenuto dentro rabbia e sofferenze fino a mettere in atto l’insano gesto. Adulti che si sono abbandonati al mare interiore senza trovare alcuna via d’uscita. Ma il 2007 irpino non vuole essere testimone di simili tragedie spesso figlie dell’indifferenza e della scarsa attenzione ai problemi degli altri. Davvero, facciamo qualcosa per essere accanto e ‘scrutatori’ discreti e attenti dei nostri vicini.

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