Zoina: “Scelta sul Mo.Se. dettata da senso di responsabilità”
Redazione online
Ermando Zoina, vice sindaco di Montemiletto analizza la situazione sulla vicenda del Servizio idrico, e sottolinea che “questa Amministrazione ha, sin dai tempi della campagna elettorale, manifestato la volontà politica di riorganizzare il S.I.I. alla luce dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, anche valutando la possibilità di rivedere le scelte operate dalla precedente Amministrazione, che hanno determinato la fuoriuscita del Comune di Montemiletto dall’ACS, gestore storico del servizio di cui trattasi. Le ragioni di questa scelta sono sostanziate dall’esigenza di offrire alla cittadinanza un servizio essenziale, avente ad oggetto un bene fondamentale qual è l’acqua, garantendo i più alti standard qualitativi, con il prioritario interesse della tutela dei cittadini. Mi corre l’obbligo di chiarire che la scelta è avvenuta dopo un esame attento e puntuale delle possibili soluzioni, un esame che si è sviluppato attraverso un’analisi della situazione attuale del funzionamento del servizio idrico e una verifica delle trasformazioni dello stesso nel corso del tempo, sotto le diverse gestioni. Si precisa che in data 24/03/2014 la Giunta Regionale della Campania ha indirizzato al Comune di Cassano Irpino e alla Mo.Se (p.c Provincia di Avellino e all’ATO1) la sentenza “TSAP n. 197/2013 e conseguente elusione normativa concessione di derivazione di acqua pubblica”. Nello specifico la direzione generale per l’ambiente e l’ecosistema della Giunta regionale della Campania invitava la Mo.Se a sospendere ad horas la derivazione di acqua in quanto priva di ogni autorizzazione. E’ naturale che alla luce di questi elementi si sia determinata per la revoca della delibera del CC n. 23 del 29 luglio 2011. Risulta infatti che l’attuale situazione, inquinata a nostro parere da profili di irregolarità, non viene legittimata dal provvedimento della Giunta Regionale. Alla luce di una siffatta situazione patologica l’amministrazione non può sottrarsi dall’adottare le misure ritenute più opportune per il ripristino di una fisiologica situazione di regolarità. Dal punto di vista economico finanziario è chiaro il venire meno del rispetto del principio di economicità. Infatti il costo medio del servizio pro capite ha subito un considerevole aumento dovuto, a nostro avviso, dall’assenza di economie di scale (rapporto tra servizio e costi) determinato dalla dimensione degli impianti, dal numero delle utenze e dai costi di gestione. In ordine al principio di efficienza, pur riscontrando un aumento del numero di interventi relativi alla manutenzione ordinaria, registriamo un costante e crescente aumento delle morosità. Queste ultime, probabilmente, sono connesse ai ritardi della fatturazione e all’atteggiamento poco responsabile di parte dell’opinione pubblica. Tali elementi sono state dunque concausa del mancato avvio di un meccanismo di fidelizzazione degli utenti al gestore. Inoltre il beneficio che potrebbe derivare dall’aumento degli interventi di manutenzione ordinaria si azzera a fronte di un contestuale aumento dei costi di realizzazione dell’intervento stesso. Infine e non meno importante è da rilevare la problematica connessa alla qualità di un servizio essenziale. Entrano in gioco variabili quali i controlli sulla qualità delle acque e le necessarie garanzie igienico sanitarie a tutela della salute pubblica. Esse non possono prescindere da una solida e consolidata esperienza nella gestione di un servizio pubblico complesso e delicato quale il SII. Tutto quanto esposto è pienamente coerente con la scelta di procedere alla revoca della delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 29 luglio 2011. Concludo sottolineando che seppur la scelta di riorganizzare il SII derivi dalla funzione e dal ruolo che la maggioranza deve espletare (avviare i processi, stabilire le priorità, assumere la responsabilità) confidiamo che, al di la della faziosità e del personalismo, esista un senso di responsabilità nelle persone tale per cui guardiamo al futuro nel rispetto dei cittadini e della nostra comunità”.