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Zaolino (Fismic): “Nostro sindacato è in forte crescita”

Avellino – “La nostra Organizzazione, la Fismic, ha raddoppiato gli iscritti nel 2013 perché ha saputo interpretare le preoccupazioni ed i bisogni di migliaia di lavoratori”. Così in una nota Giuseppe Zaolino, segretario provinciale della Fismic. “Il nostro modello di Sindacato autonomo, moderno e libero da condizionamenti politici, piace ai lavoratori perché lo vedono come un nuovo soggetto capace di affrontare e risolvere vertenze complicate, come il caso della ASM. Siamo la prima Organizzazione in FMA- FGA con oltre 330 iscritti e 5 delegati alla Denso con 150 iscritti e 3 delegati alla Irisbus con quasi 100 iscritti sui 300 dipendenti rimasti in organico. Nelle piccole e medie aziende , la nostra presenza è capillare e molte volte, esclusiva come nel caso della Desmon e Cei dell’ area industriale di Lioni – Nusco. Tutto questo, continua Zaolino, è stato possibile perché ho con me una squadra di dirigenti sindacali di prim’ordine, persone rappresentative e degne di fiducia come Franco Mosca della FMA e tanti altri che nelle rispettive fabbriche fanno la differenza “.

“Al di là delle sigle, continua Zaolino ,oggi i Lavoratori, affidano il loro futuro nelle mani di dirigenti capaci di interpretare i loro bisogni e di concretizzare le necessità. Abbiamo una marcia in più anche perché gli altri hanno continuato a mantenere in piedi, strutture mega-galattiche ,costose ed inadatte per tempi di crisi come l’attuale fase e quasi certamente , dovranno ristrutturarsi e ridurre organici e spese,mentre noi avendo una struttura snella e costi ridottissimi possiamo offrire ai nostri iscritti servizi e soluzioni industriali che fanno la differenza. Dopo i partiti politici toccherà anche al Sindacato fare una profonda riflessione sul proprio futuro e sul futuro della rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro. Noi,conclude Zaolino, abbiamo il vantaggio di avere già iniziato a praticare un nuovo modello , fatto di rispetto verso gli iscritti e di selezione dei gruppi dirigenti fatto sul merito e non sull’ appartenenza”.

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