XV congresso Uil, De Feo: “Dati allarmanti, ma la ripresa ci sarà”

0
136

Avellino – “La nostra fase congressuale coincide con un momento di grave crisi economico-finanziaria internazionale, indefinibile nelle sue reali conseguenze e nei tempi di effettivo superamento, dalla quale si uscirà solo quando gli attuali negativi dati occupazionali, compresi quelli relativi al ricorso agli ammortizzatori sociali, faranno segnare una significativa e duratura inversione di tendenza. I dati dell’occupazione in Provincia segnano un bilancio fortemente negativo con oltre 77.000 disoccupati e 7.000 cassintegrati, che costituiscono una insopportabile percentuale, a due cifre, della popolazione irpina. A questi dati si aggiungono i lavoratori atipici del precariato con la disoccupazione che ha toccato circa 1.000 unità anche nel mondo della scuola”. Queste le parole del segretario provinciale Uil De Feo all’XV congresso. “Appare pertanto urgente e necessario realizzare un impegno che coinvolga Sindacato, Associazioni imprenditoriali, istituzioni, forze politiche e sociali per realizzare un fronte unico contro questa situazione di precarietà. E’ indispensabile passare dalle parole ai fatti a partire dalla difesa delle peculiari risorse irpine, fino alla tematica dei servizi.
In tale quadro assume contingente attualità l’esigenza di difendere la gestione pubblica e non privata delle risorse idriche della provincia: il patrimonio idrico irpino non può continuare ad essere gestito da soggetti esterni ed essere distribuito senza costituire una occasione di crescita per la nostra comunità. Analogamente va affrontata l’emergenza rifiuti nel nostro territorio; l’iniziativa dell’Amministrazione Provinciale della costituzione di una società a totale capitale pubblico si pone come reale premessa di una soddisfacente soluzione. Il Sindacato in ogni caso offrirà il proprio impegno ed eserciterà vigile controllo sulla concreta attuazione del prefigurato programma per la salvaguardia dell’ambiente e quale occasione di sviluppo occupazionale. Sul piano più generale delle prospettive provinciali la Uil riafferma il proprio impegno per evitare che i grandi gruppi che hanno usufruito di consistenti attenzioni governative, si sottraggano al dovere di fare da traino alla ripresa.
Dalla Fiat rivendichiamo risposte chiare sul futuro dello stabilimento Fma e di tutto l’indotto collegato, le risposte interlocutorie sono state già troppe nel passato, è arrivato il momento delle decisioni definitive con il piano industriale del Gruppo che sia di conferma delle produzioni e dell’occupazione nello stabilimento di Pratola Serra. Attenzione maggiore merita il polo conciario di Solofra da rilanciare quale centro di riferimento per la lavorazione della pelle. Il futuro dello sviluppo è credibile solo con politiche di investimento nelle infrastrutture materiali e immateriali, nell’innovazione, nella ricerca e nella formazione. Per la crescita del Mezzogiorno non è risolutiva solo la “Banca del Sud”, servono Amministratori Pubblici che spendano presto e bene i fondi comunitari, spesa ferma all’1,1% sui fondi 2007-2013.
Siamo convinti anche che un recupero della nostra agricoltura con la rivalutazione dei prodotti tipici delle nostre terre e della filiera enogastronomia in ottica turistica siano un’occasione di portare il nostro territorio all’attenzione di una platea sempre più ampia con notevoli possibilità di inserimento di giovani lavoratori e integrazioni di reddito”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here