XII Maratona di lettura del Centro Dorso, la voce della comunità contro la violenza sulle donne

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Torna l’appuntamento con la cultura e l’impegno civile promosso dal Centro Dorso. Venerdì 28 agosto 2026, alle ore 17:30, si terrà la XII Maratona di lettura, un momento di condivisione collettiva che quest’anno mette al centro del dibattito un’opera dalla forte carica sociale e di profonda attualità: “Un delitto d’onore” di Giovanni Arpino, romanzo classificatosi al secondo posto al Premio Strega del 1961.

Il romanzo, scritto da Arpino tra ottobre e dicembre 1960, è ambientato nei primi anni Venti del Novecento in Irpinia, tra Atripalda e Montrone (nome immaginario). Arrivato secondo nella finale del Premio Strega del 1961, liberamente ispirato a un reale fatto di cronaca, racconta la tragedia, antica e sempre nuova, della violenza sulle donne. I brani scelti saranno letti da collaboratori volontari, ma anche da rappresentanti del mondo scolastico, istituzionale, religioso, dell’informazione. 

Un delitto d’onore” ci riporta agli anni 1920-1922. Gli avvenimenti politici, le violenze del tempo, anche se accennati, sono in realtà la struttura e la cornice entro cui prende rilievo la vicenda di Gaetano Castiglia: una vicenda passionale e feroce. Un frustrato nobilotto terriero della provincia avellinese non ha esitazioni nel premeditare e commettere un crimine a salvaguardia di ciò che egli ritiene il massimo valore spirituale: il suo onore. La lucida rappresentazione del romanzo realizza in pieno il fine che l’autore persegue: denunciare e giudicare uno spietato e stupido pregiudizio morale e sociale. Nessun compiacimento, nessun eccesso polemico, neppure un’ombra di sentimentalismo: il racconto di Arpino è sano, obiettivo, di un lirismo severo.

Una coralità di voci per un impegno condiviso
L’evento si aprirà con i saluti introduttivi del Presidente del Centro Dorso, Luigi Fiorentino. A seguire, la lettura dell’opera prenderà vita attraverso una pluralità di testimonianze e sensibilità: si alterneranno sul palco voci provenienti dal mondo scolastico, istituzionale, religioso, dell’informazione e del volontariato.

Questa dimensione corale trasforma la maratona di lettura in un vero e proprio atto di responsabilità collettiva, in cui la letteratura si fa strumento attivo di denuncia e costruzione sociale.