Woodcock indaga su falsi rimborsi: avviso anche a Marco Pugliese

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La procura di Napoli sta indagando alcuni parlamentari per falso e truffa. Il pm Henry John Woodcock ha disposto perquisizioni eseguite dai carabinieri del Noe. Un avviso di garanzia è stato inviato anche all’ex deputato irpino Marco Pugliese. In tutto sono cinque le persone indagate. Gli altri destinatari degli avvisi di garanzia sono il giordano Ali Rashid Mohmoud Al Omleh, gestore del Centro e ritenuto promotore dell’associazione, Raffaele Iovine, amministratore unico, Carlo Finizio, collaboratore di Ali Rashid e dipendente del Centro, e Maria Pia Casamassa, cotitolare del Centro. I carabinieri per la tutela dell’Ambiente hanno eseguito perquisizioni domiciliari presso le abitazioni e gli uffici degli indagati. I fatti ipotizzati si riferiscono al 2008. L’ipotesi degli investigatori è che gli onorevoli abbiano presentato false attestazioni di sedute di fisioterapia per ottenere i rimborsi del servizio sanitario integrato. Caso che non riguarda Pugliese visto che effettivamente qualche anno fa ha subito un incidente e ricorso anche a cure specialistiche per la riabilitazione. La legge consente ai deputati e senatori di poter ottenere un rimborso sulle spese sanitarie. Ma l’inchiesta dalle prime indiscrezioni che filtrano ruotano tutte intorno ad una clinica di Casavatore (na) dove presta la propria attività il medico, di origine giordana che ha anche per un periodo svolto il ruolo di medico sociale della formazione irpina al tempo della gestione Pugliese. Al centro delle indagini ci sarebbe “il centro Fisiodomus, ritenuto dagli inquirenti una ‘struttura fantasma’, chiuso da tempo e dismesso”. La struttura sanitaria sarebbe stata “utilizzata come ‘cartiera sanitaria’, rilasciando fatture per prestazioni fisioterapiche in realtà mai effettuate a favore di parlamentari. In questo modo sarebbero stati ottenuti rimborsi non dovuti erogati dal Servizio sanitario integrativo per i parlamentari”.Una vicenda che ora è attenzionata dai magistrati e sicuramente verranno ascoltate le persone coinvolte in modo da poter capire meglio. I magistrati ipotizzano i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al falso. I militari hanno chiesto alla Presidenza della Camera l’acquisizione della documentazione contabile relativa ai rimborsi al centro dell’inchiesta.

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