
“Big E” è tornato in città e si è messo subito a fare sul serio. Eric Williams, alla vigilia del suo secondo allenamento in maglia Scandone dopo le meritatissime ferie, appare più motivato che mai e pronto ad una nuova, esaltante, cavalcata agonistica. “Sono cambiate molte cose rispetto allo scorso anno – ha esordito Eric – i miei amici Smith e Green sono andati via per questioni di ‘Business’ ma la società si è assicurata giocatori di livello che non hanno assolutamente bisogno di presentazioni. Per questo sono sicuro che faremo bene: ripartiremo da quello che abbiamo ottenuto lo scorso anno, senza porci limiti”. Le assenze dei due mori passati al Fenerbache sembravano aver lasciato un vuoto incolmabile all’interno del roster biancoverde, ma gli arrivi di 3 ‘Usa’ del calibro di Dickau, Warren e Slay hanno dato una nuova fisionomia al team, rendendolo competitivo e temibile da tutti, come conferma lo stesso Williams: “Dickau ha avuto una brillante carriera Nba, i numeri parlano per lui. Slay ha un grandissimo talento, mentre Warren ha già giocato ad alto livello in Eurolega con la maglia del Cibona Zagabria, tutto questo senza dimenticare un veterano come Tusek. Abbiamo tutte le carte in regola per passare alla seconda fase in Eurolega”. Ed è proprio l’Eurolega uno dei motivi principali che hanno convinto Eric Williams a restare: “Sia in Italia che in Europa sono arrivati lunghi fortissimi – ha infatti dichiarato Williams – per me sarà il primo anno in un torneo così competitivo e non vedo l’ora di confrontarmi con ‘big men’ di questo calibro”. All’inizio i più scettici temevano l’incompatibilità di “Big Dogg” con il gioco di Markovski, ma è lo stesso Eric a rassicurare in merito: “Non credo ci saranno problemi. Il mio modo di giocare è quello, sono un giocatore di post e credo che una volta imparati i nuovi schemi tutto andrà alla perfezione. C’è poco da ‘adattare’, il mio lavoro resta sempre lo stesso: difesa, punti, e blocchi per i compagni”.
Intanto, Pasquale Paolisso conferma le voci che volevano un suo possibile passaggio in una squadra di B1: “Effettivamente già in giugno chiesi alla società di andare via in prestito per un anno, così da poter giocare e fare esperienza. Le richieste non mancavano. Alla fine, però, hanno preferito trattenermi qui anche se avrei gradito un’altra soluzione. Ora resterò ad Avellino e cercherò di imparare il più possibile da questo gruppo, cercando di conquistarmi quanto più spazio possibile”.
(giu.mat)