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Voto, Rama (IdV): “Pronti a concorrere con o senza Pd”

Avellino – Non siedono su alcuna poltrona istituzionale, eppure ci sono. Gli uomini di Italia dei Valori faranno sentire la propria voce alla prossima tornata elettorale con o senza Partito Democratico, o meglio…con o senza il raggiungimento di un accordo di massima con il centrosinistra. In attesa di un ricambio della classe politica irpina, il presidente provinciale di IdV Salvatore Rama lancia l’ok ad un’alleanza con il Pd e tutta la coalizione con in mano già parte del programma elettorale che si andrà a presentare la prossima primavera. Condivisione, questa la parola d’ordine più volte pronunciata da Rama. “Abbiamo discusso ampiamente sull’opportunità di raggiungere un accordo con il Pd e con gli altri partiti di centrosinistra. Se così non fosse, siamo pronti a concorrere da soli sia per le comunali che per le provinciali”. Non un ultimatum, ma un semplice preavviso che mette a tacere anche quei ‘rumori’ interni al partito di Di Pietro. “C’è sintonia di intenti e partecipazione anche dall’esterno. Ai nostri incontri partecipa anche la cittadinanza attiva e questo ci inorgoglisce e ci sprona a fare sempre meglio per Avellino e per l’Irpinia”. Un partito presente in provincia sin dalla fine degli anni ’90, ma che è alla ribalta politica solo da qualche mese. Dopo il successo in Abruzzo e l’addio al partito di Di Pietro jr, per IdV si apre una nuova stagione nonostante le aspre critiche esterne. Ed anche in Irpinia, i toni non sono stati certo morbidi. Il ‘caso’ Musto ne è una prova tangibile. Il passaggio dell’ex udeurrino, poi espressione dei Cristiano Sociali, tra le fila dell’Italia dei Valori non è stato molto gradito da chi il partito lo ha vissuto dai tempi dell’Asinello. Ma adesso rassicura Rama: “Musto è parte integrante dell’Idv. È normale e comprensibile che l’ingresso di un ‘nuovo’ possa far scaturire qualche diatriba da parte di chi ha scritto la prima pagina della storia del partito in Irpinia. L’importante è lavorare per il bene comune e realizzare un’ottima lista di centrosinistra”. Un partito che in silenzio sta costruendo la propria identità e che vuole attestarsi sul territorio provinciale. Ma adesso la riflessione e d’obbligo e con il 2009 saranno riaperte le trattative con la coalizione di centrosinistra. “Non abbiamo potere, non siamo alla mercè di nessuno eppure non riusciamo ad avere un ruolo che conta. Dove sbagliamo?”. (di Marianna Marrazzo)

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