Irpinianews.it

Voto: nella strategica Grottaminarda si rinnova la sfida Pd-Popolari

L’autunno non è ancora entrato nel vivo e c’è ancora tutto l’inverno, ma la politica guarda inesorabilmente alla primavera, con le amministrative 2009 sostanzialmente in vista. Per la verità è già da tempo che si è accesa la bagarre elettorale, con effetti più o meno palesi e sotto gli occhi tutti. Una sfida – quella lanciata dalle diverse compagini politiche – che però se finora si è combattuta prevalentemente sui ‘fronti paralleli’, ora inizia davvero ad entrare nel vivo, con l’assetto definitivo delle coalizioni, peraltro al momento ancora incerto, e la conseguente materializzazione di candidati, programmi, roboanti dichiarazioni e controdichiarazioni. Nel calderone i temi sono molteplici. Sul piano nazionale c’è interesse per la verifica del consenso al centrodestra di Berlusconi dopo i primi mesi di governo, per il nuovo banco di prova a cui sarà sottoposto il Pd e per le posizioni che vorranno assumere in questo braccio di ferro la sinistra ed il centro. Su quello locale, in aggiunta a questi aspetti, la battaglia si tinge inevitabilmente di ulteriori sfumature, come lo scorso risultato elettorale e soprattutto le settimane post voto hanno ampiamente dimostrato. Ad animare il dibattito politico provinciale in questo momento è la contesa, talvolta dai toni aspri, tra i Popolari per la Costituente di Centro ed il Partito Democratico. Una partita giocata o in gioco, a seconda dei casi, a Palazzo Caracciolo così come al Comune o nei vari Enti territoriali. Allo stato attuale – ma l’imprevedibilità della ‘materia’ è notoriamente dietro l’angolo – sembra questo il ‘canovaccio’ con cui dovranno fare i conti gli elettori: contenuti e posizioni di massima che passano per la disputa tra demitiani e veltroniani, per un contrasto che si è consumato velocemente a Roma, ma non altrettanto, come era prevedibile, in Irpinia. E Grottaminarda in questo senso rappresenta l’antipasto di quelle che saranno le amministrative 2009. Nel popoloso e ‘strategico’ centro della provincia a contendersi la fascia tricolore dovrebbero essere proprio due esponenti delle opposte fazioni. I nomi che circolano sono quelli da un lato dell’uscente Giovanni Ianniciello per il Pd, e dall’altro, stando ad alcune indiscrezioni, di Giovanni Romano per i Popolari. “Se il mio avversario sarà questo, lo aspetto – asserisce l’attuale primo cittadino – ma in ogni caso sono pronto alla competizione contro chiunque”. Parole che materializzano le prime avvisaglie di ‘guerra’ e che confermano la disponibilità del sindaco Ianniciello a ricandidarsi, come assicura: “Sono soddisfatto dell’operato della mia giunta e mi piacerebbe poter continuare a fare qualcosa di utile per la comunità che rappresento”. Non ci sono invece ancora ufficializzazioni sull’altra sponda. Bisognerà attendere probabilmente ancora un pò prima di sapere se sarà il presidente dell’Iacp Romano o qualcun altro ad aspirare alla carica da parte Popolare. Il dado non è ancora tratto, insomma, ma la netta sensazione, per non dire la certezza, è che Grottaminarda sarà tra i comuni simbolo di questo rinnovato duello. Staremo a vedere. (di Eddy Tarantino)

Exit mobile version