Lo scandalo vero è scoppiato adesso, perché anche le ragazze si sono candidate e hanno mandato fotografie dei loro sederi coperti dagli slip. In particolare l’immagine di una ragazza, Meredith, che ha scelto la prestigiosa biblioteca dell’istituto per spogliarsi e farsi fotografere il didietro, è al centro dello scandalo. Attiviste femministe sono sul piede di guerra. L’università non commenta ma fa sapere che il giornale è una iniziativa privata non collegata con l’istituto. L’inventore del concorso, uno studente, si è difeso: “Cerchiamo solo di divertirci un po’ come accade in tutte le università del mondo”.