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In un momento di crisi globale, è necessario ristorare i castanicoltori, incentivandoli a curare i propri castagneti. Un problema che, da agricolo, sta diventando sociale, con oltre 7mila aziende irpine a rischio chiusura.
“Tale ristoro – aggiunge il primo cittadino di Volturara Irpina – non è assistenza, ma solo un premio per i mancati danni che potrebbero derivare dal dissesto idrogeologico, e rappresenta non una spesa, ma un risparmio per la collettività, visti gli ingenti quantitativi di denaro impegnati per risanare il territorio, che assommano a diversi miliardi di euro ogni anno”.
Tra le proposte dello schema di delibera, adesso alla firma dei Consigli o delle Giunte dei Comuni irpini, la richiesta di una maggiore attenzione dal parte del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ai problemi della castanicoltura; il rifinanziamento, da parte della Regione Campania, dell’art. 19 della L.R. 42/83, estendendo i benefici a tutti i castanicoltori; l’attivazione di sgravi fiscali e contributi per le imprese agricole; l’istituzione di un tavolo di esperti per programmare e attuare interventi allo scopo di difendere e valorizzare il patrimonio castanicolo; individuare fondi strutturali europei di finanziamento nell’ambito della programmazione 2014-2020.
“La crisi determinata dall’infestazione del cinipide galligeno – conclude il sindaco Sarno – ha determinato una strategia unitaria e condivisa da parte di tutti i primi cittadini presenti alla riunione. Adesso auspico che gli organismi preposti, a partire dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, acquisiscano piena consapevolezza dell’importanza e dell’indispensabilità degli interventi richiesti, attivando un tavolo di concertazione per la sopravvivenza agricola ed economica dei nostri territori. Siamo pronti ad confrontare, in tutte le sedi competenti, le possibili soluzioni a questa grave crisi”.
La proposta di delibera, approvata dal Consiglio comunale di Voltiurara, è adesso all’attenzione di tutte le assemblee consiliari dei municipi irpini.