
Volturara – Le dimissioni fanno ormai parte del passato. Il sindaco di Volturara, Edmondo Marra, dopo essersi trincerato in un silenzio alimentato da riflessioni, spiega i suoi ‘perché’. Il suo gesto, apparso inizialmente estemporaneo e a tratti privo di logica, ha invece validi motivi su cui poggiarsi. E il ritiro del documento è la naturale conseguenza maturata in chi vuole agire per l’interesse del paese. Seguire un percorso “difficile e non privo di ostacoli” ma rispondere, nonostante tutto, alle esigenze di un centro in via di sviluppo. Il tutto nel pieno rispetto dell’elettorato. A dettare le ragioni di una scelta che oramai è un capitolo chiuso è stato principalmente il “mancato rispetto dei canoni deontologici della politica”. “Il metodo utilizzato dall’opposizione non ha rispettato le consuetudini del buon gusto e della correttezza. Lanciare deliberatamente attacchi personali non ha nulla a che vedere con una corretta prassi politica. Distruggere altri con la speranza di poterli poi sostituire non rientra in un sistema che fa perno sulla conformità a regole etiche di un certo spessore”. La formula, dunque, per ‘fare opposizione’ va cercata altrove. “La nostra sconfitta sarebbe stata la loro vittoria. Ma denigrare per conquistare è un sistema che fa acqua da tutte le parti. La minoranza, piuttosto, dovrebbe confrontarsi su idee, progetti e su valide alternative a proposte che hanno la libertà di ritenere inadeguate. Anche per essere all’opposizione occorre seguire un percorso contraddistinto da dignità, impegno e riposte ai problemi”. Agli attacchi, definiti “beceri” in quanto personali, il team guidato da Marra intende rispondere con l’impegno e portando a termine un mandato che sono stati gli elettori a volere. “Attacchi gratuiti che nulla hanno a che vedere con l’aspetto amministrativo sono solo pregiudizievoli per un paese che ha l’ambizione di crescere. Non si può pensare di distruggere il presente e costruire il futuro sulle macerie”.