“L’agricoltura – spiega il sindaco Sarno – chiede, a chi oggi la sceglie come mestiere, un impegno di studio e una capacità di innovazione non comuni. La crisi ci interpella, ci stimola a progettare il nostro futuro con umiltà e concretezza. Noi abbiamo a disposizione delle grandi potenzialità, offriamo perciò ai giovani di talento la possibilità di trasformarle in opportunità. È difficile, infatti in Italia ci provano in pochi, ma le capacità non ci mancano”.
E se da una parte c’è la condizione, dall’altra c’è la risorsa: il “Fagiolo Quarantino”. “È ancora un prodotto di nicchia – continua il primo cittadino – tuttavia è molto apprezzato. Basti pensare alle centinaia di persone che hanno affollato il borgo di Volturara durante la due giorni dedicata proprio alle nostre tipicità. Sono convinto che questo prodotto possa darci grandi soddisfazioni e mi auguro che i giovani sappiano cogliere l’importanza del progetto. Il Comune non dà lavoro, ma crea speranza. È nostro compito, è il compito della politica, dare risposte e trovare soluzioni. Nel nostro piccolo, e con un dissesto finanziario non trascurabile, ci stiamo provando”.