Volpe (IdV): “Unici a votare contro gli esperimenti sugli animali”

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La battaglia contro la vivisezione deve continuare anche nella provincia di Avellino’. Questo l’appello del consigliere provinciale IdV, Antonio Volpe. Ieri a Strasburgo il Parlamento europeo ha approvato la legge che disciplina gli esperimenti sugli animali. Chi si aspettava un decisivo cambio di rotta in materia è rimasto deluso. Il provvedimento, infatti, soddisfa solo la lobby degli industriali, che potrà continuare ad usare primati, cani randagi ed altri tipi di cavie, come ha sempre fatto. Solo l’intera delegazione dell’Italia dei valori ha votato, unica tra i parlamentari europei italiani, contro questa direttiva. Per educazione e formazione personale, e anche per una lunga militanza nelle associazioni di protezione animale e in altre organizzazioni ambientaliste, avevo già inquadrato il problema. La contrapposizione fra gli interessi della ricerca e anche dei pazienti di malattie gravi e i pochi difensori della dignità degli animali. Una contrapposizione che ho sempre rifiutato, convinto che la ricerca possa e debba andare avanti senza per questo permettere alcune norme che purtroppo umiliano il nostro concetto di civiltà. Credo infatti che la maturità di una civiltà sia segnata anche dal rapporto che essa ha con le creature più deboli, in buona parte alla sua mercé. Nel mio mandato da consigliere provinciale ho un percorso a difesa dei “meno tutelati” e considero anche gli animali soggetti di cui la democrazia europea deve farsi carico. La direttiva approvata questa mattina – sottolinea Volpe – non è un passo in avanti. L’IdV non si è limitata a un voto negativo, che si sapeva sarebbe stato minoritario. L’IdV con una richiesta plenaria, sperava di ottenere il rinvio del testo in commissione, ciò che avrebbe permesso un approfondimento dei vari articoli e uno spazio ulteriore per migliorarli. Anche se ben 170 parlamentari hanno appoggiato la richiesta, presentata dall’ europarlamentare Sonia Alfano in aula, purtroppo anche su questo la maggioranza ha votato altrimenti, in nome di un compromesso che ha ritenuto soddisfacente. Non sono passati nemmeno gli emendamenti del gruppo del Verdi che presentavano alcuni progressi. Il testo è dunque approvato, con nostro rammarico. Tuttavia la battaglia non deve necessariamente finire qua. Il trattato di Lisbona prevede la possibilità per un milione di cittadini di rivolgere delle iniziative di legge popolari, e la lotta contro la vivisezione potrebbe costituire un impegno per una mobilitazione della società anche nella nostra provincia”.

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