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“Comprendo e sono vicino alle posizioni assunte da Montanaro – ha riferito Vittoria –: a lui ed alle famiglie dei dipendenti della comunità montana va la mia solidarietà”. E proprio in riferimento alla condizione di disagio in cui versano i dipendenti dell’Ente ed in merito alle pesanti difficoltà riscontrate nell’attività gestionale della stessa comunità, Vittoria precisa che: “L’Ente è rimasto senza difese. Le dimissioni di Montanaro evidenziano un grido d’allarme che nasce dalle evidenti difficoltà di avviare il processo di costruzione di un Ente ‘sui generis’, che nasce dalla fusione di tre preesistenti comunità montane e che si trova oggi a lottare in circostanze e condizioni situazioni troppo onerose. I prossimi 20 giorni – conclude – servano per riflettere, per capire in quale direzione vorrà muoversi il Governo regionale”.