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Violenza di genere, la presidente Spena: donne hanno un ruolo fondamentale per prevenirla

AVELLINO- “La violenza di genere e’ un problema che si deve vincere a livello sociale”. La presidente del Tribunale di Avellino ha ripreso le parole del presidente dell’ordine degli Avvocati Fabio Benigni e ringraziato gli organizzatori del Corso di Formazione sulla Violenza di Genere, a partire dalla presidente del Comitato Pari Opportunita’ del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Avellino e ha parlato da “dirigente e da donna” su un problema che sente di avvertire profondamente. Il tema del primo modulo del Corso si riferiva ai principi costituzionali, quelli su cui ha incentrato il suo intervento la presidente Spena: “i principi costituzionali sono stati il principio del percorso di genere. Perché intervengono sul Codice Penale del 1930 e sul Codice Civile del 1942, che ancora risentivano fortemente di un contesto socio culturale fortemente discriminatorio per noi donne. L’adeguamento della legislazione e del Codice Civile e Penale e’ stato un adeguamento lento. Ci sono voliti interventi del legislatore e della Corte Costituizionale. Soltanto nel 2022 e’ stata dichiarata incostituzionale la norma che attribuisce automaticamente ai figli il cognome del padre. Ora sembra quasi una formalità o una questione di scarsa importanza della quale è stato investito un organo costituzionale, invece non lo è. Perche a volte sul nome a livello ereditario sono state fatte tante discriminazioni in danno delle donne per conservare il cognome familiare. Di tutto questo noi donne siamo state un po complici, perché non siamo state fino in fondo consapevoli delle discriminazioni che a tutt’oggi subiamo a vari livelli. Per cui il percorso e’ ancora lento e incompiuto”. Da parte della presidente Spena un appello a tutte le donne “affinché abbiano un’ acquisizione di responsabilità”. Il perché è presto spiegato: “Come donne, a livello familiare, siamo le prime a trasmettere la cultura ai figli e a dare loro i valori e impostazione di quella che sara’ la futura famiglia. Quindi dobbiamo essere noi stesse consapevoli dell’ importanza del nostro ruolo di educatrici. Prima ancora della scuola, della istituzioni, che verranno dopo e soprattutto del nostro ruolo di donne”.

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