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Villamaina – Soppressione ‘Gussone’: disappunto dall’amministrazione

Villamaina – Dopo aver appreso la notizia che il locale istituto “Gussone”, sezione associata dell’I.C “M.R. Doria” di Torella dei Lombardi, per effetto delle disposizioni nazionali e regionali in materia finanziaria, è interessato dalla soppressione della classe I della scuola secondaria di primo grado perché il numero degli alunni risulterebbe troppo esiguo rispetto ai parametri in applicazione, e per giunta dopo aver ricevuto la notizia che per gli effetti della stessa legge finanziaria il Comune di Villamaina risulta l’unico comune escluso dalla Comunità Montana “Alta Irpinia” di Calitri, gli amministratori, riuniti in una seduta straordinaria del Consiglio Comunale hanno espresso unanimemente il loro dissenso nei confronti di questa eventualità che penalizzerebbe in maniera eccessiva il Comune che affida tante speranze ed investe notevoli energie nel mantenimento dell’Istituzione scolastica locale.
“Il nostro Comune – si legge nella nota – ha appena ultimato l’adeguamento antisismico della scuola elementare e media per una spesa complessiva di 250mila euro, l’amministrazione locale ha investito notevoli energie e risorse per sostenere la formazione dei nostri alunni, allestendo una attrezzata e moderna Biblioteca, istituendo una Borsa di studio e varie iniziative culturali che vedono negli alunni e nei docenti del locale Istituto Comprensivo i loro principali interlocutori.
Non riteniamo giusto che questa importante e sinergica azione condotta dalla scuola e dal Comune rischi di essere interrotta ex abrupto attraverso la soppressione di una o più classi del nostro Istituto Comprensivo. Nello stesso tempo, approfittando della presenza alla seduta di un nutrito gruppo di amministratori dei Comuni vicini, ci sembra giusto sottolineare che le aree interne della nostra regione, cui Villamaina appartiene, in quanto zone della fascia appenninica, caratterizzate da una difficile situazione viaria, da una particolare morfologia e da condizioni socio economiche sicuramente svantaggiate rispetto al resto della Campania, vadano, al pari di quanto avviene per le zone pedemontane alpine e prealpine, in qualche modo tutelate da criteri e da indicatori appositi.
La stessa legge finanziaria 2007 all’art.22 individuava degli ‘indicatori di disagio socio-economico’ da adoperare per la mitigazione degli effetti di questi tagli. Ebbene, noi crediamo che questi criteri non possano essere esclusivamente quelli dell’altimetria media del comune, o peggio ancora del numero complessivo di alunni iscritti ma che vadano tenuti in considerazione ben altri parametri come, ad esempio, quello della viabilità precaria, dei soldi investiti dalle istituzioni locali per il funzionamento della sede scolastica e più generalmente per l’istruzione ed i servizi ad essa connessi, il parametro del disagio economico, e che vada anche considerata la variabile delle conseguenze negative che su un comune isolato e demograficamente anemico, la soppressione delle scuole dell’obbligo comporterebbe. Noi crediamo, al contrario, che si dovrebbero investire maggiori risorse in queste aree che, private dei servizi e delle Istituzioni essenziali, come la scuola, scivolerebbero in un declino che comprometterebbe inevitabilmente la vita e la sopravvivenza stessa delle piccole comunità che vi sorgono”.
La protesta di Villamaina ha raccolto le adesioni dei Comuni di Rocca San Felice, Summonte, Senerchia, Monteverde e molte amministrazioni locali stanno agendo sinergicamente per portare avanti le loro idee a favore delle aree interne, troppo spesso penalizzate da logiche esclusivamente numeriche.

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