Villamaina – Si dimette il vice sindaco Di Marino

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Con una lettera indirizzata al sindaco, ai consiglieri e ai cittadini, Vincenzo Di Marino nel consiglio comunale ha ripercorso le tappe della vicenda che lo ha visto costretto, a rassegnare le dimissioni da vice sindaco. Ecco il testo integrale della lettera: “Egregio Signor Sindaco, innanzi tutto Le voglio ribadire la mia stima personale e professionale e che il contenuto della lettera di dimissioni, con prot. n. 1832 presentata in data 15 luglio, per quanto possa esserLe sembrata dura ed offensiva era solo un giudizio politico, mentre la parola “burattino” era da me intesa come persona facilmente influenzabile o manovrabile dall’assessore a capo dell’Amministrazione Comunale. D’altronde la politica ammette alcune intemperanze verbali, delle iperbole. Da parte mia osservo che si possono dire le stesse cose in tanti modi diversi e ciascuno usa il linguaggio che gli è più congeniale, dipende dal temperamento, dallo stato d’animo e d’altra parte bisogna tener conto, quando si giudicano le frasi o i comportamenti altrui, dei fatti che li precedono. Il dire o il fare degli altri può piacere e non piacere, come vi è libertà di espressione cosi vi è libertà di critica sul modo in cui ciascuno si esprime o agisce, ma vorrei farLe notare che, comunque, una cosa è la normale dialettica politica, legittima e necessaria, altra cosa sono i rapporti personali e sociali. Premesso ciò, è doveroso dar conto al Consiglio Comunale e a tutti i Cittadini di Villamaina sulle motivazioni di carattere politico, amministrativo e personale che mi hanno spinto a porre fine a questa esperienza dimettendomi dal ruolo istituzionale che ho avuto l’onore di ricoprire. Tante sono le motivazioni che mi hanno spinto in questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente inadeguato rispetto a un modo di amministrare il paese che non condivido e non comprendo. In primo, sono ad evidenziarLe una circostanza a Lei ben nota e che può essere giudicata come “la classica goccia che fa traboccare il vaso”:
• Com’è stato possibile mettere il sottoscritto nella condizione di proporre per poi negare ad una ragazza, che ne aveva i titoli e che nulla aveva chiesto, la possibilità di poter partecipare come animatrice alla ludoteca estiva ?
• Com’è possibile che la presa di posizione di un assessore valga più della parola data dal Sindaco e dal suo Vice ad una cittadina di Villamaina che ha avuto come unico handicap quello di non essere nelle grazie dell’assessore a capo dell’Amministrazione Comunale? • Com’è stato possibile che prima hai acconsentito alla mia proposta di sostituzione per poi cambiare idea alla manifestata contrarietà, dettata dall’astio ingiustificato e personale, di un assessore nei confronti di una famiglia?
• Com’è possibile che il Vice Sindaco, per dignità del ruolo che ricopre è rispetto delle persone, debba chiedere scusa per colpe non sue?
• Com’è possibile che il Vice Sindaco propone, il Sindaco approva e l’assessore decide? • Può un assessore far fare la figura del “burattino” al Sindaco ed al suo Vice? Amministrare una piccola comunità non può assolutamente prescindere dalla tutela dei rapporti umani e dal rispetto profondo e schietto di tutti i cittadini, al di là delle simpatie personali o interessi elettorali.
Non riesco a far finta di niente! Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l’attuale vicenda amministrativa; ho messo a disposizione dell’intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, il mio saper fare squadra. Ho provato, con umiltà e correttezza, a creare rapporti collaborativi con Lei, i colleghi assessori, consiglieri e con i dipendenti comunali per rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti a fare di questo paese un luogo migliore. Ho dato disponibilità totale ai cittadini, quale che fosse la loro provenienza sociale e politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere. Subito. Sono stati quattro anni d’impegno assiduo e responsabile, con il mio apporto sono state realizzate una molteplicità di iniziative che hanno reso più vivace la vita sociale, aumentando e qualificando i momenti di piacevole aggregazione e sono state avviate una serie di progettualità che hanno dato e daranno sicuramente il frutto del lavoro effettuato. Ebbene, sono sereno, ho adempiuto a quanto di mia competenza avviando concretamente tutte le procedure utili al raggiungimento degli obiettivi fissati e gli uffici avranno di che lavorare per portare a compimento quanto già avviato. Ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto realizzare, di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui. Inoltre quest’atto di dimissioni scaturisce dal fatto che non ci sono più le condizioni per proseguire con serenità il mio lavoro, l’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi dagli elettori, ed ai quali chiedo di capirmi, non voglio si perda nell’insoddisfazione e nell’impossibilità di fare e di agire davvero per il bene comune. Sono stati perduti tutti i principi ispiratori da noi sottoscritti e che c’eravamo prefissato di raggiungere:
1. Rispetto profondo e schietto di tutti i cittadini di Villamaina, in quanto una piccola comunità non può assolutamente prescindere dalla tutela dei rapporti umani;
2. Valorizzazione delle forze produttive intese nella loro massima espressione delle rispettive potenzialità;
3. Valorizzazione di tutti i componenti della nostra comunità nelle sue normali varianti culturali, sociali e lavorative;
4. Rapporto stretto e collaborativo con tutte le professionalità e le eccellenze operative sul nostro territorio comunale ed impegno a favorire la crescita e lo sviluppo (intese come tecnici, ingegneri, architetti, politici, simpatizzanti e quant’altro) in quanto risorse per il nostro paese e la nostra comunità;
5. Valorizzazione della solidarietà sociale.
Quindi secondo coscienza compio questa scelta di distinguo dall’attuale vicenda amministrativa. Non sarebbe giusto continuare ad occupare una postazione di visibilità, non condividendo più il percorso che il Sindaco, con i consigli di qualche “grillo parlante”, sta portando avanti. Oggi dopo circa quattro anni di attività amministrativa mi sento di ringraziare tutti quelli che mi hanno dato una mano e mi hanno sempre dimostrato amicizia, stima, supporto e comprensione. A tutti quelli che mi hanno sostenuto e a quanti mi hanno lealmente avversato, voglio dire che, finché mi è stato possibile, ho operato per il bene della nostra comunità. Mi auguro che al di là della mia scelta questo mi venga riconosciuto. Con questo non intendo disinteressarmi della cosa pubblica, anzi! E non intendo demandare ad altri il tentativo di costruire un paese diverso, libero da rivalse e rancori personali e dove il senso di appartenenza alla stessa comunità sia più forte e genuino. Voglio, al contrario, investire il mio tempo per immaginare una vicenda nuova. Spero, anzi, sono convinto, che queste mie dimissioni non siano la fine di un impegno, ma l’inizio di un nuovo progetto: un progetto di unità e non di divisione, un progetto né di destra, né di sinistra, ma per Villamaina e per tutti i villamainesi, che superi gli asti e i pregiudizi del passato ed unisca tutte quelle persone che vogliano, in varie forme, a vario titolo, contribuire a ridare alla nostra comunità la speranza di un futuro diverso, migliore, possibile. Condiviso. Per tutti quelli che ci credono, a presto”
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