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Villa Amendola – Riqualificazione al 50%, ospiterà polo culturale

Avellino – Si lavora a pieno ritmo per la riqualificazione di Villa Amendola, pregiato edificio storico che diventerà sede, tra l’altro, dell’enoteca comunale. L’antica villa immersa nel verde al centro di Avellino sarà il polo culturale enologico non solo della città, ma dell’intera provincia. Oltre all’enoteca, custode dei Docg Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, ospiterà infatti il Museo dei mestieri legati al vino, un caffè letterario e una biblioteca comunale anche multimediale. Ad oggi è stata realizzata già la metà degli interventi di riqualificazione. Due i progetti predisposti dall’assessorato alla Riqualificazione Urbana: la ristrutturazione e l’adeguamento dell’antico edificio (lavori avviati il 4 settembre 2006 per un ammontare di 2 milioni e mezzo di euro che si prevede di ultimare nel marzo 2008) e il completamento del parco con l’adeguamento delle grotte (lavori iniziati nel febbraio scorso per un ammontare di 1 milione e mezzo di euro che si prevede di terminare nell’estate 2008). Ultimati i lavori strutturali del corpo di fabbrica, attualmente l’impresa sta completando le finiture e gli impianti, contemporaneamente sta lavorando al consolidamento delle grotte che saranno successivamente utilizzate come spazi espositivi e locali per la degustazione dei vini. Proprio le grotte di Villa Amendola, dal microclima ideale secondo i rappresentanti locali dall’Associazione Italiana Sommelliers, saranno luogo ideale per ospitare una preziosa cantina. Nel parco è stata effettuata la verifica di stabilità e vitalità delle piante procedendo all’eliminazione della vegetazione spontanea e degli alberi secchi. La Villa è composta da due corpi di fabbrica affiancati di forma rettangolare. L’edificio di minori dimensioni e più antico del complesso si apre su via Due Principati e presenta un “torrino” che si affaccia sulla via Quattrograna. Questo corpo di fabbrica si compone di un piano terra, un piano rialzato e un primo livello. Il piano terra e rialzato diventeranno sede dell’enoteca comunale mentre al primo livello si creerà una sala per manifestazioni culturali. L’edificio maggiore diventerà sede di una biblioteca emeroteca al piano terra mentre il primo e secondo livello saranno utilizzati come caffè letterario. Il parco che ha una superficie di 8.650 mq dovrà essere riqualificato con la conservazione delle essenze arboree rare e il recupero del giardino all’italiana. Il progetto prevede interventi mirati per la sua conservazione: tutti i sentieri presenti al suo interno verranno risistemati e saranno inseriti ulteriori percorsi pedonali lungo il fronte sud dell’area unitamente ad un piccolo spazio di ricreazione collettivo nella zona più alta del parco. Intanto è stato già realizzato l’ascensore che consentirà l’accesso nel parco ai portatori di handicap. L’impianto è stato ricavato sfruttando un vano scavato nella roccia servito in passato da vasca per la raccolta dell’acqua. L’ascensore permetterà di raggiungere il pianoro del parco dal parcheggio situato lungo via Quattrograna. “Il complesso di Villa Amendola – ha sottolineato il sindaco, Giuseppe Galasso – rappresenta un patrimonio architettonico di forte rilievo per la città. E’ sicuramente un bene culturale da rendere pubblico e fruibile, sia per le caratteristiche formali ed espressive che per il valore di testimonianza dello sviluppo urbano ed architettonico di una porzione della città che conserva pochi elementi del suo passato”.

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