Avellino – Grande e sentita partecipazione ad Avellino per i festeggiamenti dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. L’evento come da tradizione si è tenuto al monumento dei caduti in via Matteotti, per consentire ai familiari, amici e cittadini di avvicinarsi ai militari. Una consuetudine alla quale, nel corso degli anni, si sono aggiunte altre manifestazioni con l’obiettivo di avvicinare i cittadini al mondo della Difesa e ai valori che custodisce e rappresenta. Prima, la cerimonia ufficiale dell’alzabandiera in piazza Libertà, alla presenza delle più alte cariche istituzionali civili, religiose e militari della Provincia, oltre alle rappresentanze delle Forze armate e delle Forze di Polizia.
“La partecipazione alla giornata odierna di festa – ha spiegato il Prefetto di Avellino Umberto Guidato – rappresenta un momento di grande riflessione per tutta la nostra comunità ed in particolare per le nuove generazioni sulla tragedia della guerra e sul dolore che essa genera. È un dovere istituzionale ed un obbligo morale quello di ricordare quanto è accaduto per ritrovare tutti insieme il senso più alto dello Stato”.
“Così come ha ricordato il Presidente Napolitano – ha continuato Guidato – nella ricorrenza del 4 novembre celebriamo l’Unità Nazionale e il 95° anniversario della fine del primo conflitto mondiale, testimoniando la vicinanza del Paese alle Forze Armate, garanti di libertà e presidio delle istituzioni democratiche. In questa giornata vogliamo rinnovare l’apprezzamento di tutti ai militari impegnati nei diversi teatri di crisi, dall’Afghanistan, al Medio Oriente, ai Balcani, e a quelli che operano sul territorio nazionale e sui nostri mari”.
Ma la giornata è stata anche l’occasione per ‘aprire’ al pubblico la Caserma Berardi di Avellino che è si è trasformata per l’occasione in un’aula di studio per gli alunni di decine di istituti scolastici della provincia di Avellino; qui i piccoli allievi sono stati a contatto diretto con i rappresentanti delle forze di polizia e delle forze armate irpine che hanno accompagnato i giovani in un percorso di conoscenza delle attività quotidiane di presidio, difesa e controllo del territorio.
(di seguito l’intervista a Guidato)
