Manocalzati – L’Avellino torna sul pezzo principale per ripristinare il feeling con la vittoria smarrito nell’ultimo mese. Massimo Rastelli, che domani prima della partita sarà premiato con una targa per le 102 panchine biancoverdi, è consapevole di dover alzare lo scudo per rintuzzare la pressione del risultato pieno che si avverte nell’ambiente. Il Crotone è sì sul fondo della classifica ma come al solito guai a sottovalutare l’avversario.
Astinenza. L’Avellino arranca in attacco ma “vorrà dire che i gol che non abbiamo fatto ultimamente li faremo domani” scherza Rastelli, “anche se – continua – mi basterebbe vincere 1-0. Dobbiamo continuare a fare le solite cose con maggior cinismo. Cercheremo di ripartire da Modena. Sto cercando di trovare le migliori soluzioni in base alle esigenze. Rispetto all’anno scorso ho delle alternative valide per ovviare alle assenze. Ciò ci ha consentito di ottenere comunque un buon piazzamento in classifica finora”.
Fasce rivoluzionate. “A sinistra ho adottato una soluzione nuova con Angeli, molto adattato ma mi ha dato indicazioni buone. Petricciuolo a destra sta crescendo. In generale con l’Atalanta è stata una prestazione positiva”.
No al tridente. “Dall’inizio non è fattibile. È una situazione che si può verificare a gara in corso”.
Calo. “Ogni squadra ha dei calciatori importanti e che fanno la differenza. Se vengono meno, è inevitabile che si fa fatica. Un calo fisiologico è normale. Arrighini quando ha giocato ha fatto bene. Abbiamo attaccanti con caratteristiche differenti. È normale che Comi e Castaldo in coppia”.
Fanalino terribile. “Non guardo la classifica per affrontare il Crotone. Questo campionato ha dimostrato che ogni gara è ricca di insidie. Sappiamo che è una partita difficile contro una squadra molto propositiva. Ha dato filo da torcere a tutte le avversarie. Qualche difficoltà l’hanno incontrata finora”.
(A seguire il video della conferenza stampa)
