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L’iniziativa si inserisce nella rassegna organizzata dall’Associazione 360 “Mezzo Cielo da scoprire, viaggio nel mondo delle donne” in sinergia con il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo di Avellino.
Presenti all’inaugurazione che sarà visitabile per i prossimi dieci giorni, Gennaro Miccio, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino; Adele Campanelli, Soprintendente per i Beni Archeologici di Salerno, Benevento, Avellino e Caserta; Carlo Guardascione, Direttore Archivio di Stato di Avellino e Soprintendenza Beni Artistici, Storici e Etnoantropologici di Salerno e Avellino e Maria Cristina Lenzi. Quest’ultima ha sottolineato che l’obiettivo primario dell’evento e far emergere ogni aspetto della donna di ieri e di oggi. “L’8 marzo – chiosa – per me non è la festa della donna, ma la giornata internazionale della donna. Grazie a questa mostra sarà possibile ammirare reperti storici dell’VIII secolo e libri dell’800, oltre a documenti che testimoniano la vita delle donne irpine”.
L’iniziativa, tuttavia non è riuscita a spostare l’attenzione da ciò che interessa veramente gli avellinesi in questo momento: le sorti del centro storico, soprattuto a seguito del sequestro preventivo dell’ex Dogana. Ha provato a rispondere a questo interrogativo Gennaro Miccio. “Sembra – dichiara – che dopo una stasi durata circa due anni, Piazza Duomo possa finalmente realizzarsi. Qualche giorno fa ci è arrivato il progetto definitivo, dovremmo approvarlo a breve, poi spero si passi alla fase attuativa”.
Sulla Dogana ha aggiunto: “Il progetto di messa in sicurezza ci è arrivato martedì e l’ abbiamo approvato in tempi record. Siamo pronti a collaborare per quanto ci spetta”.