Avellino – “E’ iniziata due anni fa l’operazione Parentopoli che ha portato alla luce l’ennesimo caso di falsi invalidi e pensioni indebite. Grazie al lavoro del nostro Comando Provinciale di Avellino, in collaborazione con l’Inps di Ariano Irpino, sono state scovate 85 pensioni illegittime elargite anche dopo la morte degli aventi diritto”. Così ha esordito il Colonnello della Guardia di Finanza irpina Costantino Catalano sulla ‘truffa’ per centinaia di migliaia di euro portata alla luce dalle Fiamme Gialle di Avellino circa riscossioni illegali di pensioni di familiari deceduti e invalidità civile.
“Dobbiamo ringraziare la Dott.ssa Luigina De Fazio, dirigente Inps di Ariano Irpino, che sinergicamente ha collaborato col nostro distretto per smascherare una truffa così offensiva contro i falsi poveri, i falsi invalidi”.
E’ intervenuto poi Domenico Pirrò, Comandante della tenenza del Gdf di Ariano, che ha spiegato uno dei casi più insoliti da lui rilevato: “Un fatto del tutto originale quello di una invalida ‘fai da te’ che astutamente aveva falsificato, di “suo pugno”, la diagnosi riportata nella certificazione medica, ingannando perfino la Commissione medicina esaminatrice. La nonnina che ha beneficiato indebitamente di circa 40mila euro in otto anni, dovrà restituire per intero alle casse dell’Inps ed è stata denunciata alla Procura della Repubblica che ha accolto l’impianto accusatorio. Sono stati effettuati dai finanzieri anche filmati relativi agli spostamenti abituali dell’anziana, che, autonomamente ed in modo autosufficiente, svolgeva ogni attività e azione”.
Pirrò ha aggiunto: “L’esito delle indagini offre uno spaccato inquietante in Irpinia, evidenziando che in molte Anagrafi, gli ufficiali non avevano comunicato all’Inps i decessi di propri cittadini, facendo continuare così l’erogazioni di emolumenti e pensioni indebite. Due di questi funzionari comunali sono stati denunciati alla Corte dei Conti per danni all’erario, per dolo o colpa grave. La loro negligenza ha provocato danni ingenti all’Inps; pertanto sono state previste sanzioni amministrative per i trasgressori”.
La Dott.ssa Luigina De Fazio ha concluso l’incontro spiegando: “Siamo soddisfatti dell’esito delle indagini e della sinergia tra Inps e Guardia di Finanza. Abbiamo sorpreso, oltre all’astuta invalida fai da te, anche una “furbetta” che dopo aver ottenuto mediante artifici una pensione a favore di una zia, ha continuato ad incassare, giacchè delegata, gli assegni mensili accreditati su un libretto postale anche dopo la morte della stessa, non comunicando all’Inps il decesso”.
(di seguito l’intervista al comandante Catalano e alla dott.ssa De Fazio)
(Operazione Parentopoli, invalida al 100% fa spesa e shopping da sola in centro. Di seguito il video della GdF)
