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VIDEO/De Luca ad Avellino: “Sono uomo del sud e faccio paura a Roma”

“Un uomo libero fa paura”. Con queste parole il sindaco Vincenzo De Luca, sbarcato ad Avellino per partecipare all’incontro organizzato dal gruppo di Gianluca Festa, difende la storia del doppio incarico e spiega le ragioni dell’ostruzionismo che si è creato intorno alla sua persona. “Non mi danno le deleghe perché hanno paura di De Luca, un uomo completamente estraneo a tutti i gruppi di potere che da sempre fanno affari nelle opere pubbliche e nei trasporti”.
Vincenzo De Luca infatti, nonostante l’incompatibilità decretata dal Tribunale, si divide tra la poltrona di sindaco a Salerno e quella di vice ministro a Roma. Una vicenda, questa, che ha causato polemiche con lo stesso Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, al quale De Luca risponde: “Lupi ritiene che il Ministero delle Infrastrutture sia una bottega di famiglia e quando si tratta di portare soldi al nord va bene, mentre quando si tratta di muovere anche solo un euro per il sud le porte sono chiuse. Il problema allora è che io sono un uomo del sud e difendo gli interessi del sud, ma mi opporrò in ogni modo ai loro giochi di potere. A Roma c’è un groviglio di interessi burocratici e affaristici rispetto ai quale non si vuole che si metta mano”.
La ricetta del sindaco sceriffo contro le lobby di potere è nella sburocratizzazione totale: “Sono due anni che aspetto la variazione della variante marittima e dalla Regione mi rispondono che devo aspettare che si riunisce la commissione? In questa direzione rischiamo di perdere tempo laddove non c’è un minuto da perdere. Io sono per usare la spada e sburocratizzare tutto perché non si possono perdere milioni di finanziamenti europei per un parere di una commissione”.
Nel mirino di De Luca l’immobilismo totale che si è registrato in Regione sia da parte del Pd che non riesce a creare un’alternativa di governo, sia da parte della giunta regionale che in quattro anni non è stata in grado di raggiungere alcun risultato. “Penso che il Pd debba svegliarsi e trovare un programma di iniziativa politica, ma soprattutto smetterla di dormire perché già dorme la Regione Campania se dormiamo anche noi è una narcotizzazione generale. Quattro anni fa abbiamo subito la vittoria di Caldoro dovuta al disastro generato dal centro-sinistra in Regione e che aveva perso il rispetto della gente. Ma cosa è stato fatto in questi anni, siamo rimasti ai Borboni. E’ arrivato il momento di cambiare pagina se non vogliamo vedere i nostri figli morire in attesa che gli venga offerto un posto di lavoro”.
La scelta di Gianluca Festa di invitare De Luca ad Avellino cade a due settimane dal congresso regionale, ma come lui stesso ha spiegato le ragioni sono ben più profonde: “Di De Luca condividiamo le scelte, le sue battaglia contro i poteri forti, la capacità di riuscire a far cambiare mentalità ad una comunità come Salerno che grazie a lui è cresciuta e sviluppata. Se pensiamo al prototipo dell’uomo del fare, quest’uomo è Vincenzo De Luca. Per questo vogliamo intraprendere con lui un percorso politico e amministrativo nella speranza che possa dare la sua disponibilità alla guida della Regione Campania”.
Ma di fronte una sua candidatura a Palazzo Santa Lucia il Vice Ministro risponde: “Non vi preoccupate di cosa succederà tra un anno, ora pensiamo a rimuovere i tempi burocratici”. (di Rosa Iandiorio)

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