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“SUCCESSO PER IRPINIA DI BASE” – “Siamo partiti con i fuochi di artificio – ha detto Montanile – Abbiamo raggiunto risultati stratosferici. Con l’esperienza delle provinciali guardiamo anche alle regionali. Irpinia di Base si presenterà venerdì ad una manifestazione che abbiamo organizzato all’ex Carcere Borbonico di Avellino dal titolo ‘Il centrosinistra che occorre’. Immaginiamo un centrosinistra dinamico, vicino alle comunità. Parteciperanno al nostro dibattito anche Francesco Todisco, Rosanna Repole e Giancarlo Giordano”.
Soddisfatta dell’esito del voto è Mariconda: “Da sindaco sperimento già tutti i giorni i principi di sana politica e di vicinanza al cittadino, elementi che porterò anche a Palazzo Caracciolo, lontano dagli ideologismi di partito come pure ha ribadito ieri il presidente Gambacorta”.
La parola è dunque passata alla Ambrosone per un’analisi più completa di quelli che sono i mutati scenari cittadini: “Il nostro – ha detto – è un tentativo di imboccare contromano la strada della politica. Ma la strada da prendere è quella di dire con chiarezza ciò che si vuole fare e con chi lo si vuole fare. Avremmo potuto cedere alla lusinga di chi voleva un contributo sic et simpliciter, invece si è scelto una linea chiara, ovvero di appoggiare Foti e il centrosinistra alle provinciali con SeL e con Scelta Civica che è parte del Governo provinciale e nazionale. Ma la politica si fa con gesti pubblici e non con telefonate private – ha ribadito – Irpinia di Base è dentro il centrosinistra guardando al Pd”.
Sullo sfondo, proprio i dissidi interni ai democratici e le turbolenze che hanno portato Foti a fare un passo indietro: “Veniamo da un anno e mezzo di gestione travagliata. Foti avrebbe dovuto dare lo slancio alla città. Nessuno imputa a Foti quello che ha trovato nel giugno 2013 ma la responsabilità politica è del Pd, di cui Foti è etichetta. L’urbanistica é in mano alla procura e la politica cosa fa? Il commercio dove sta? E i servizi? Il gesto di Foti, quello delle dimissioni, è arrivato in ritardo ma non era scontato. Adesso non deleghi ad altri la soluzione al suo problema, che non è quello del Pd ma della città. Ritorni Foti da uomo libero, se ha la convinzione di venire in Consiglio, nominando la sua squadra di Governo, che sia riconosciuta e riconoscibile dalla città per esperienza politica e amministrativa, però affrontando e mostrando i muscoli la questione urbanistica, commercio e servizi”.
(di seguito la video intervista a Enza Ambrosone)