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Gli agenti della Questura di Avellino hanno quindi dato il via ad una serie di appostamenti in borghese che, ieri mattina, hanno portato all’identificazione e all’arresto di due soggetti bulgari rispettivamente di 27 e 31 anni, provenienti da Trentola Ducenta. Il duo, formato da un attivista e da un palo, si sono dapprima avvicinati al bancomat con fare circospetto per poi applicare al bocchettone dello sportello un lettore così sottile e piatto da riuscire a nascondersi perfettamente, scomparendo all’interno della fessura. Gli agenti della Questura di Avellino, dopo aver condotto i due sospetti presso gli uffici di via Palatucci, hanno accertato che la sofisticata attrezzatura non era altro che uno ‘skimmer’ di ultima generazione. Per i due è così scattato l’arresto.
E’ stato accertato che gli stessi, nella mattinata di ieri, avevano appena prelevato in maniera fraudolenta 1500 euro in banconote. Dell’attività criminosa è stato avvisato il direttore dell’Ufficio postale di piazzale De Marsico così come quello di piazza Castello, il cui ATM è risultato essere inserito nella ‘lista’ degli obiettivi strategici in possesso dei due bulgari. “Si tratta di due arresti che ci gratificano notevolmente – ha precisato Fulvio Filocamo, capo della Mobile di Avellino – I due bulgari, secondo i dati in nostro possesso, erano dalle 5 di ieri mattina in Irpinia e avevano una lista dei possibili bancomat da ‘inquinare’ attraverso l’utilizzo dello skimmer. Si tratta di un reato odioso che oggi può colpire tutte le fasce della popolazione. Crediamo che i due siano parte di una banda composta da più persone. Fondamentale è stato l’ausilio della cittadinanza che allertata dagli strani movimenti dei due, ha provveduto subito ad avvisare le forze dell’ordine”.
(@antopirolo)
(di seguito le interviste a Filocamo e al capo della Volanti Iannuzzi)