VIDEO/ Foti si dimette: “Avellino non ha la dignità di capoluogo”

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Avellino – E’ un Paolo Foti assai amareggiato quello che si è presentato stamane nella sala stampa del Comune dove urbi et orbi ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino di Avellino.
Foti non ha aggettivato come ‘irrevocabile’ la sua decisione e, al netto di quanto motivato anche nel corso della conferenza odierna, sembra chiaro che il sindaco dimissionario abbia voluto lanciare un netto segnale al Pd e al suo segretario provinciale De Blasio (che nel pomeriggio terrà una conferenza stampa alle ore 17).

I FATTI – La vittoria di Gambacorta alla Provincia ha lasciato il segno. Di più, le dichiarazioni post voto del sindaco di Ariano Irpino (“… mi aspettavo tra i 9 e gli 11 voti ad Avellino”) che evidentemente hanno scatenato la reazione di Foti che ha aperto la discussione leggendo una nota: “Non è stato sconfitto Foti alle provinciali – ha detto – A perdere è stato l’intero Consiglio comunale di Avellino che con me era candidato. E’ una delusione amara soprattutto perché le dichiarazioni post voto di Gambacorta non lasciano adito a dubbi. Alcuni consiglieri del Pd e della maggioranza ad Avellino hanno votato contro la mia persona, pur potendo esprimere una formale astensione come ha dichiarato e fatto Giancarlo Giordano. E invece no, hanno deciso di votare per l’avversario politico. Questo è un atto di una gravità assoluta. Ecco perché oggi, come politico e prima ancora come uomo onesto, comunico le mie dimissioni”.

Di qui, Foti si è sottoposto al fuoco di fila della stampa. Il primo nodo da sciogliere è stato quello dell’irrevocabilità dell’annuncio: sul punto, Foti è stato evasivo, ragion per cui non risulterebbe peregrino pensare ad un ritorno sui propri passi. “Amo la città di Avellino – ha detto – e lo dico senza enfasi e senza facile demagogia. Non so se tutto questo si sarebbe potuto evitare accelerando il processo del rimpasto in Giunta, presumo evidentemente che chi ha inteso muoversi in questo modo, sin dal primo giorno mi ha riservato odio politico e personale. Ero partito con l’idea di fare alcune cose, poi ho trovato un disastro finanziario per tanto tempo trascurato, opere bloccate e tante cose che non andavano. Da buon padre di famiglia ho pensato prima di tutto alle esigenze primarie della città. Lascio i conti in chiaro, è bene che gli avellinesi lo sappiano”.

L’incedere di Foti è diventato via via sempre più netto e furente: “Non è stato sconfitto Foti ma tutto il Consiglio. Queste provinciali hanno dimostrato che Avellino non ha la dignità di città capoluogo. La ferita è politica e personale perché l’ipocrisia è la cosa che più odio e perché il tradimento bisogna dichiararlo, così come ha fatto Giordano cui va il mio apprezzamento. Ma il segnale politico lanciato è stato chiarissimo: c’è odio politico e personale nei miei confronti”.

Nel pomeriggio si terrà l’attesa conferenza stampa di Carmine De Blasio, numero uno di via Tagliamento. A De Blasio, Foti ha voluto lanciare un segnale: “Le questioni del Pd appartengono al Pd, io devo occuparmi delle cose della città. Il vulnus lo si deve ricercare nel Consiglio comunale di Avellino”.

Infine, Foti, sollecitato dai cronisti, ha voluto ribadire il suo pensiero all’ex sindaco Pino Galasso: “Lui è ancora in fuga, dovrebbe avere il buon gusto del silenzio. Deve tacere e pensare al suo destino politico prossimo venturo. Stendiamo solo un velo pietoso sulle sue dichiarazioni, io sono un gradino più in alto”.
(di Antonio Pirolo)

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(di seguito il video della conferenza stampa di Foti)

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