VIDEO/ Ex Fma, i dubbi della Fiom-Cgil: “Nulla di buono per il 2014”
Redazione online
Avellino – Sempre più cupo il futuro degli operai dell’ex Fma di Pratola Serra. A riferirlo è uno studio-indagine presentato questa mattina presso la sede avellinese della Cgil. Il rapporto è stato promosso dalla Rsa Fiom della Cgil dello stabilimento della Fga di Pratola Serra e dalla Fiom irpina. La stesura del rapporto è di Davide Bubbico (Università di Salerno) e Francesco Pirone (Università di Napoli Federico II) con la collaborazione di Giuseppe Morsa. “Dall’inchiesta sulle prospettive produttive della fabbrica, le condizioni di vita degli operai e la cassa integrazione – ha spiegato Sergio Scarpa della Fiom – emerge che vi è una forte preoccupazione da parte degli operai. Gli stessi puntano il dito contro Fiat per non aver fatto investimenti in Italia e per non aver pensato alla creazione di nuovi modelli di veicoli. Tutto questo non può che significare una perdita dei livelli occupazionali”.
“Nella nostra indagine viene fuori anche che i 35mila nuovi motori in alluminio previsti come produzione annua non rappresentano una garanzia per gli attuali posti di lavori. Qualche altro sindacato dice che questo salvaguarderà i posti di lavoro ma di sicuro non sarà così, anzi, questo favorirà il nostro pessimismo”.
La fusione Fiat-Chrysler. Secondo Scarpa, anche la nascita del nuovo gruppo nato dall’unione della casa torinese e di quella di Detroit “… non avrà alcuna ripercussione positiva per la Fma. E’ solo una operazione finanziaria quella fatta da Marchionne che vede portare una sede a Londra dove il dividendo per gli azionisti è meno tassato e un’altra sede in Olanda per garantire quei pochi azionisti di maggioranza”.