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Francesco Merone è nato e cresciuto a Venticano fino ai 18 anni, prima di cominciare l’avventura nell’Arma. “Conosco bene il territorio irpino – ha sottolineato – Mi sto aggiornando sulle dinamiche criminali, così come ho avuto modo di fare anche negli ultimi sette anni di lavoro a Salerno. Sono entusiasta di poter lavorare di nuovo nella mia provincia, sono chiamato a non commettere errori. Voglio serenità per me e per i miei collaboratori perché solo così di può operare nel migliore dei modi. Chiederò alla gente di collaborare poiché essere carabiniere, per me che so fare solo questo mestiere, significa essere al servizio della gente, capirla e parlare con le persone”.
L’INCONTRO CON CANTELMO. “Ho avuto già modo di salutare il capo della Procura di Avellino Cantelmo. E’ una persona perbene, assai attenta e attiva, profondo conoscitore di Avellino e della sua provincia. A breve ci reincontreremo per affrontare insieme le tematiche più importanti della nostra realtà”.
IL RAPPORTO CON I MEDIA. “Credo molto nel rapporto tra Comandante e stampa. Ho parlato con i miei ufficiali e proprio il rapporto con i giornalisti è stato uno degli argomenti principali. A breve sarò nelle redazioni dei giornali dell’Irpinia”.
Infine, Merone ha salutato il suo predecessore. “Ringrazio chi mi ha preceduto, ovvero il colonnello Adinolfi. Seguirò senza dubbio le sue orme con l’aiuto di tutti gli 800 carabinieri che sono in servizio nella nostra provincia. A breve farò visita al Questore di Avellino e mi recherò dal comandante delle Fiamme Gialle Mancazzo, con il quale ho già avuto modo di lavorare negli ultimi anni a Salerno”.
di Antonio Pirolo
(di seguito la video intervista a Merone)