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A SOLOFRA SITUAZIONE CRITICA – Il dato irpino (valutato dal 2006 al 2011, ndr) è confortante se paragonato a quelli a disposizione per le province di Napoli e Caserta dove si toccano picchi molto alti di mortalità per cancro. Ma anche in Irpinia c’è più di un campanello d’allarme che deve far riflettere. “Anche in Provincia di Avellino – ha detto Pedicini – ci sono criticità che devono ridestare la comunità e il tessuto sociale. Parliamo dell’atavico problema di Solofra dove il tasso di mortalità per cancro, quasi uguale a quello medio regionale, ci dice che qui probabilmente si è inquinato più del dovuto. Il dato di Atripalda invece ci dice che bisogna tenere gli occhi aperti sul nucleo industriale e sul fiume Sabato. Dobbiamo tenere conto anche degli aspetti patogeni ambientali, come per il cromo a Solofra e per l’asbesto nell’area dell’ex Isochimica, e valutare attività di monitoraggio con strumenti diversi poiché c’è un rischio oggettivo per i lavoratori o per le popolazioni locali”.
“Noi non puntiamo a fare notizia, a destare scalpore o a essere catastrofici, bensì puntiamo a dire la verità scientifica per poter agevolare un cambio di passo. Il dato che abbiamo presentato è un dato che può solo peggiorare”, ha concluso Pedicini.
(di seguito la video intervista a Pedicini)