Guarda la fotogallery
Avellino – “La Regione Campania sta lavorando in prospettiva sui fondi strutturali per evitare che le aree interne possano avere problemi sulla programmazione 2014/2020. Le aree interne come l’Irpinia meritano più attenzione”. Così il presidente dell’Ente Regione Campania Stefano Caldoro intervenuto stamane a Confindustria Avellino per l’incontro con il numero uno degli industriali Giorgio Squinzi.
All’incontro avellinese hanno preso parte, tra i vari, anche l’ex presidente della Provincia di Avellino e senatore del PdL Cosimo Sibilia, il deputato Pd Luigi Famiglietti, i consiglieri regionali Antonia Ruggiero, Pietro Foglia, Sergio Nappi, Rosetta D’Amelio, l’assessore regionale alle attività produttive Fulvio Martusciello, l’assessore regionale al Turismo e Beni Culturali Pasquale Sommese, la neo presidente dei giovani industriali della Campania Nunzia Petrosino, il presidente dell’Asi Avellino Giulio Belmonte, il presidente dell’Acs Lello De Stefano, il commissario della Provincia di Avellino e presidente del Cnr Raffaele Coppola, il prefetto Umberto Guidato, il questore Maurizio Ficarra, il comandante provinciale dei Carabinieri e delle Fiamme Gialle, Giovanni Adinolfi e Costantino Catalano, il sindaco di Avellino Paolo Foti, i sindaci Farina, Vecchia e Salzarulo, il presidente della Camera di Commercio Costantino Capone, Vincenzo Petruzziello della Cgil, Mario Melchionna della Cisl, Costantino Vassiliadis della Ugl, Simeone della Uil, Giuseppe Zaolino della Fismic, il direttore operativo della Scandone Avellino Marco Aloi, il presidente dell’ordine degli avvocati Benigni, il referente del Coni irpino Giuseppe Saviano.
“L’intero sistema Paese è in crisi ma il problema è che mancano le risorse e gli strumenti di un tempo – ha continuato – Procederemo col trasferire porzioni di investimenti dalla aree metropolitane, quelle più ricche anche se in realtà non è così, alle aree interne”.
E ancora: “Nei prossimi due anni porteremo la regione ad essere l’area in Italia col minor gap digitale d’Italia. L’Alta Capacità può valorizzare tutto il territorio: la Lioni-Grottaminarda fa parte di quel pacchetto di opere su cui la Regione si è già impegnata, tocca ora allo Stato fare la sua parte”.
Capitolo Ato e risorsa acqua. “Non si cancellano le identità territoriali e le bandiere, l’obiettivo è razionalizzare la spesa. L’acqua non è di uno solo ma di tutti. Tutte le sorgenti sono naturali, noi stiamo lavorando sui piani d’ambito non potendo modificare la geografia del terriotiro. Le sorgenti vanno tutelate per il bene collettivo, senza gelosie, senza apporre confini terroriali ma favorendo il lavoro di chi la gestisce sul campo”. (@antopirolo)
(di seguito la video intervista a Caldoro)
