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“Abbiamo ereditato una situazione economica difficile con milioni di euro di espropri da pagare – ha affermato – L’Asi non prende un euro dallo Stato da tempo immemore. Abbiamo attivato una gestione improntata sulla riduzione degli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse (spesi circa 100mila euro in meno per la gestione delle aree industriali) per rendere l’intero organismo il più possibile autosufficiente”.
Ancora. “Il riordino dei Consorzi Asi in discussione in Consiglio regionale mira a ridurre costi e sprechi. La legge di riordino pensata prima dell’intervento di Pietro Foglia, avrebbe di fatto cancellato le Asi nelle cinque province campane, a discapito di consorzi virtuosi come quello irpino. Ma le Asi esistono solo se alla base vi è l’apporto e il protagonismo dei sindaci perchè senza la spinta della politica dal basso non si va da nessuna parte”.
Il Ptr e l’area Asi di Solofra. “Stiamo predisponendo l’aggiornamento del Piano Regolatore Territoriale, già adottato dal Consorzio nel 2007, al fine di adeguarlo alla normativa vigente. In questa direzione, attendiamo che si completi l’iter delle osservazioni per quanto riguarda la zona industriale di Solofra. Per la città della concia stiamo operando, in uno all’apporto del sindaco Vignola ma anche alla minoranza consiliare e all’associazione Tesi, nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza, per superare quell’idea di giungla che si vorrebbe imporre al tessuto urbano del distretto solofrano”.
“Inoltre stiamo lavorando, con il supporto di tecnici e docenti delle Università, al progetto della Piattaforma Logistica – Polo Agroalimentare in Valle Ufita, posta all’attenzione del Tavolo Tecnico a supporto del Patto per l’Irpinia. Questa iniziativa prevede anche su sollecitazione di numerosi imprenditori la realizzazione di un Polo del Freddo”, ha concluso Belmonte.
(di seguito l’intervista a Giulio Belmonte)